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“Aborto più grave della pedofilia”: è bufera sulle parole del vicario del vescovo

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Don Andrea Leonesi, dal suo pulpito, ha elogiato la Polonia, dove vige il divieto di aborto anche per i feti malformati.

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Il vicario ha poi ricordato la sottomissione delle donne nel matrimonio cristiano. Dura la replica dagli esponenti di Sinistra Italiana.

Bufera sulle parole del Vicario del Vescovo di Macerata

“È l’aborto, mica la pedofilia, l’abominio più grave”

è la frase che ha scatenato una vera e propria bufera su don Andrea Leonesi, vicario del vescovo di Macerata.

Il religioso, dal pulpito della chiesa dell’Immacolata, ha pronunciato queste pesanti affermazioni la scorsa domenica, scatenando l’indignazione di quanti hanno ascoltato le sue parole.

“Non voglio dire che l’atto di pedofilia non sia niente, è una cosa gravissima. Ma cosa è più grave?”

ha esordito il vicario durante l’omelia. Il religioso ha poi elogiato la Polonia, che ha varato una legge che impedisce alle donne di abortire, anche in caso di feto malformato.

“È pure vero che Santa Faustina aveva avuto un’ispirazione: la rinascita della Chiesa sarebbe iniziata dalla Polonia”

ha sottolineato il vicario, quasi a voler addurre al Paese polacco un merito che l’Italia non ha.

La reazione di Sinistra Italiana: “Lottiamo per l’attuazione della Legge 194”

Dopo aver criticato le femministe, il religioso ha poi invitato le donne ad essere sottomesse ai mariti.

“Il marito è capo delle donne, come Cristo è il capo della Chiesa”

ha predicato dal pulpito.

Le parole del vicario del vescovo hanno provocato una pesante reazione, anche da parte di Sinistra Italiana, che ha chiesto ai cattolici di prendere le distanze dalla predica del religioso.

“Se c’è una battaglia che va combattuta in Italia, è quella per arrivare ad una piena attuazione della legge 194, non alla sua limitazione”

hanno detto Michele Verolo e Serena Cavalletti, coordinatori di Sinistra Italiana Macerata.