Omicidio Darya Dugina: il Papa condanna la guerra avviata dai russi

Darya Dugina, figlia del filosofo russo Alexander Dugin, è morta il 20 agosto. Il Pontefice condanna la guerra avviata dai russi come responsabile.

Papa Francesco
Papa Francesco – LettoQuotidiano.it

Le parole di Papa Francesco hanno generato alcune polemiche e la Russia non apprezza i suoi interventi i merito alla questione.

L’omicidio di Darya Dugina

Il 20 agosto la vettura su cui viaggiava Darya è esplosa a causa di un ordigno installato a bordo, dove doveva esserci anche suo padre, ma così non è stato.

Figlia del filosofo russo considerato il cervello di Putin, Darya è stata definita una vittima innocente della guerra, infatti l’attacco era rivolto a suo padre proprio perché molti lo vedono come la mente dietro alle azioni del presidente della Federazione Russa.

A organizzare l’omicidio è stata Natalya Vovk, militare ucraina appartenente al reggimento Azov, la quale in autonomia, senza ordini superiori, si è introdotta in territorio russo a bordo di una Mini Cooper dotata di 3 targhe cambiate a rotazione.

La donna è entrata in Russia con la figlia 12enne, ha affittato un appartamento nello stesso condominio dove viveva Darya e poi ha messo in atto il suo piano.

Proprio la bambina si è introdotta nella Toyota su cui avrebbero viaggiato Alexander e Darya, dove ha posizionato la bomba che l’ha fatta esplodere.

Dugin al funerale della figlia
Dugin al funerale della figlia – LettoQuotidiano.it

Per diverso tempo Mosca ha puntato il dito verso Kiev, accusata di aver organizzato l’assassinio della giornalista fortemente impegnata sul fronte politico.

In realtà, l’Ucraina si è sempre detta estranea ai fatti e Natalya sembra aver fatto tutto da sola, per poi essere fuggita in Estonia, dove è stata ritrovata morta alcuni giorni dopo.

Gli interventi di Papa Francesco

Il Pontefice si è espresso più volte in merito al conflitto, invocando la pace e la liberazione dei territori ucraini assediati dalle forze russe.

In merito alla tragica morte della giovane, classe 1992, l’ha definita una innocente vittima del conflitto e la Santa Sede si schiera dalla sua parte nonostante non sia visto di buon occhio dalle autorità russe.

Queste, non gradiscono che egli parli della ragazza ma la Santa Sede ha risposto alle polemiche dei giorni scorsi affermando che le parole del Papa sulla guerra vanno lette come una voce in difesa della vita umana e dei suoi valori.

La finalità degli interventi papali è quella di invitare i fedeli e tutte le persone di buona volontà, a sforzarsi di ricostruire la pace e a mostrare solidarietà verso il popolo colpito.

Nella nota si legge anche

“più volte sono sorte discussioni in merito a quello che dice il papa, cercando il significato politico. in realtà si tratta di interventi che condannano la russia esclusivamente perché è lei l’artefice del conflitto. la guerra è moralmente ingiusta, insensata, sacrilega e inaccettabile”.