Covid: milioni di persone in Cina tornano in lockdown

Torna il lockdown in Cina per fronteggiare i contagi Covid che stanno aumentando esponenzialmente in queste regioni.

Personale medico in Cina
Personale medico in Cina – LettoQuotidiano.it

La misura è stata attuata in alcune città industriali come Shanzen, Guangzhou, Chengdu, Shijiazhuang e Dalian.

La situazione Covid in Cina

Proprio dalla Cina sembra essere partito il terribile virus che ha messo in ginocchio il mondo, rendendolo estremamente povero e sull’orlo della crisi economica, elementi ora accentuati anche dalla guerra in corso.

Finisce un disastro e ne inizia un altro, tuttavia il Covid non è per nulla acqua passata, lo vediamo nelle numerose varianti che si stanno diffondendo in tutto il mondo, come l’ultima Omicron 5, di cui il vaccino è atteso nel mese di settembre.

Proprio in Cina, da dove tutto è partito, stanno aumentando di nuovo in contagi e per questo motivo le autorità hanno disposto il ritorno al lockdown in alcune città.

Milioni di persone quindi tornano alla quarantena forzata in casa, questo con lo scopo di contenere gli ultimi focolai di cui si ha notizia in questi giorni. Diverse città industriali infatti sono state interessate dall’aumento dei casi.

Ad esempio, a Dalian, il blocco ha coinvolto metà dei residenti. Parliamo di circa 3 milioni di persone che resteranno chiuse in casa per una durata di 5 giorni.

Nella regione del Guangdong, precisamente nella città di Shenzhen, almeno 4 distretti con un totale di 9 milioni di residenti sono stati interessati dell’ordine del lockdown.

Spostiamoci vicino a Hong Kong, dove a Guangzhou sono stati rilevati 5 contagi solo nella giornata di martedì. In questa città, proprio per la situazione preoccupante, è stata posticipata la riapertura delle scuole e quelle che già hanno ripreso l’attività sono state momentaneamente sospese.

Le conseguenze dell’aumento dei contagi

Ovviamente la situazione si ripercuote in maniera negativa sulla società e sull’economia di uno dei Paesi più grandi e popolosi al mondo.

Oltre alle scuole posticipate infatti ci sono state anche altre conseguenze di questo aumento dei casi. Ad esempio, i servizi dei mezzi pubblici sono stati drasticamente ridotti.

Tamponi
Tamponi – LettoQuotidiano.it

Il presidente Xi Jinping, sostenitore della tolleranza zero al virus, ha contribuito a frenare l’economia, infatti secondo le stime di Capital Economics, 41 città responsabili di circa il 30% del Pil cinese, sono coinvolte nell’attuazione delle misure anti pandemia.

Pechino è rimasta in una situazione per lo più calma, anche se il consiglio è quello di non spostarsi, né in entrata né in uscita, dalla città. I residenti sono stati sottoposti a test in maniera quasi quotidiana, anche perché il 16 ottobre si terrà il XX Congresso del partito comunista.

Questo clima di paura si ripercuote nelle semplici attività quotidiane, infatti per la paura di essere contagiati dal Covid, i cittadini creano lunghe code per essere sottoposti ai tamponi e affollano i supermercati per fare scorta di cibo.