Caro energia, ora rischia l’Italia: primi stop nelle aziende a Brescia

Il caro energia ora sta toccando direttamente il nostro paese e le nostre aziende. I primi stop sono già in programma e si tratta di aziende collocate nel bresciano.

Imprese in crisi
Crisi imprenditoriale – LettoQuotidiano.it

 

Una situazione incerta e di instabilità che sta toccando direttamente privati e imprenditori. L’industria italiana è già in ginocchio e, nonostante gli accorgimenti presi in questi ultimi mesi, molte aziende stanno programmando stop e strategie per evitare la chiusura. Le prime industrie a fermarsi saranno quelle di Brescia.

Caro energia, ora tocca all’industria italiana

Il caro energia sta toccando direttamente il cuore dell’industria italiana, fino ad ora leggermente risparmiata, rispetto al resto d’Europa. Si appreso nella giornata odierna che è stato diminuita anche all’Italia la fornitura di gas e questo non può che significare ulteriore sofferenza per privati e aziende.

L’aumento del prezzo dell’energia sta rendendo la vita difficile alle aziende e soprattutto quelle del Nord Italia. Si è tenuto difatti un vertice tra i Presidenti delle Confindustrie a cui hanno partecipato Emilia Romagna, Veneto, Lombardia e Piemonte insieme agli assessori allo sviluppo per parlare dell’emergenza.

Ciò che è emerso è un quadro davvero preoccupante che necessità di strategie e interventi immediati per scongiurare il peggio. Il meeting straordinario ha evidenziato costi extra di ben 40 miliardi nel caso non entrino in vigore misure di contenimento dei prezzi. Gli imprenditori hanno cercato espedienti come prolungare lo stop estivo o diminuire le produzioni, con conseguenti ritardi e mancate consegne. Più di questo però non è possibile fare senza misure straordinarie.

Primi stop nelle aziende di Brescia

Le testimonianze di alcune aziende di Brescia come la Bergomi spa che vanta 40 dipendenti e 8 milioni di fatturato annui rivelano incertezza e paura tra gli imprenditori. Le imprese al rientro si sono trovate con costi ulteriormente aumentati che hanno causato reazioni a catena in ogni settore.

All’ordine del giorno le limitazione da parte di fornitori, consegne ritardate e si evitano ovviamente assunzioni di altro personale. Il blocco rischia di divenire la normalità, così come il caro energia e questo non è pensabile. Il gruppo Corrado Gatti, nonostante non faccia parte del settore siderurgico come la Bergomi spa, ha specificato che l’effetto domino tocca e toccherà tutti i settori azzerando i margini e gli ordini.

Imprenditore in crisi
Imprenditore in crisi – LettoQuotidiano.it

La Fiom di Brescia ha spiegato che ben 60 aziende del territorio hanno avviato in via precauzionale le procedure di cassa integrazione in vista di questo spaventoso inverno che spaventa imprese e privati. Il segretario Fiom, Antonio Ghirardi, ha spiegato che l’apertura preventiva della pratica da la possibilità a queste aziende di farvi ricorso al momento più opportuno. Momento che, per molte aziende, non è poi così lontano.