Aiea si muove verso Zaporizhzhia, inizia la missione permanente

L’Aiea si sta muovendo da Kiev a Zaporizhzhia, secondo i programmi degli ultimi giorni e perché è finalmente arrivato il momento di iniziare la missione nella centrale nucleare che sta attirando l’attenzione del mondo intero. Le ultime novità di giornata.

Zaporizhzhia
La centrale nucleare di Zaporizhzhia – lettoquotidiano.it

L’annuncio era arrivato, per bocca (o meglio tramite profili social) di Rafael Grossi, Direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica, e dopo mesi di attesa è diventato realtà. L’Aiea, infatti, è diretta a Zaporizhzhia, dove darà vita a una missione cruciale per il destino dell’Europa e della guerra tra Russia e Ucraina.

L’Aiea da Kiev a Zaporizhzhia: la missione ha inizio

Le settimane del terrore, di certo, non iniziano qui e non finiranno neanche a questo punto. E ciò perché la guerra tra Russia e Ucraina è caratterizzata da un’escalation di terrore puro, senza esclusioni di colpi. Pensate a quello che sta succedendo in queste ore a Kherson, nel sud del Paese assalito, dove gli scontri sono pesantissimi e su tutto il fronte di guerra, proprio a causa della controffensiva operata dagli uomini di Volodymyr Zelensky.

Aiea
Aiea in missione a Zaporizhzhia – lettoquotidiano.it

E veniamo a noi e quanto, invece, sta accadendo nella regione di Zaporizhzhia e, quindi, nella zona in cui è situata la centrale nucleare più grande d’Europa. Da settimane le bombe cadono e il rischio nucleare è altissimo per tutto il vecchio continente, anche se il livello di radiazioni, per fortuna, è ancora nella norma. Questo ha richiesto, da entrambe le parti in causa e dopo una serie di colpe reciprocamente addossate, bugie e depistaggi, l’intervento dell’Aiea, l’Agenzia internazionale per l’energia atomica.

E, quindi, stamattina un convoglio di auto dell’agenzia, preposte per la missione, si è diretto da Kiev verso la centrale nucleare di Zaporizhzhia, a Energodar. La notizia è stata ripresa da larga maggioranza dei media internazionali, prendendo a riferimento i testimoni presenti. E poi è arrivata un’altra voce, quella diretta di Rafael Grossi, che si è soffermato a riguardo con i giornalisti presenti a Kiev: “Ci stiamo finalmente muovendo, dopo diversi mesi di sforzi. L’Aiea riuscirà a entrare nella centrale nucleare di Zaporizhzhia”.

L’Aiea ha in programma una missione permanente a Zaporizhzhia

Il più grande impianto nucleare d’Europa avrà, quindi, finalmente chiarezza su quanto è accaduto negli ultimi mesi, dopo tutti i bombardamenti e rischi conseguiti, ma attenzione perché la Russia, che ha il controllo dell’impianto, avrà comunque già in serbo nuovi depistaggi, secondo quanto filtra dagli impiegati della centrale stessa.

L’Aiea, alle porte della sua missione più difficile di sempre, prevede inoltre di istituire una missione permanente nella centrale nucleare di Zaporizhzhia. A riferirlo è ancora una volta il direttore generale dell’Agenzia, Rafael Grossi, e la notizia è stata ripresa dalla Tass. Proprio ora, la squadra preposta alla missione si sta muovendo verso la centrale e Grossi ha precisato che la missione durerà alcuni giorni. Nella giornata di ieri, aveva detto invece che sarebbe durata da mercoledì a sabato.

E sulla questione è arrivata un’altra voce autorevole, quella della portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, la quale ha confermato il viaggio del team Aiea per Zaporizhzhia e ha poi ribadito che Mosca si adopererà, affinché la visita abbia il successo sperato. Una notizia, ancora una volta, arrivata dalla Tass.

È così? A quanto pare non proprio, dato che nelle ultime ore è arrivata l’ennesima denuncia di Kiev. E cioè che le truppe russe stanno colpendo con l’artiglieria la città di Energodar, proprio quella che ospita l’impianto nucleare di Zaporizhzhia. E non è un elemento banale, perché sono colpi che arrivano mentre gli ispettori dell’Aiea sono in viaggio verso l’impianto. La notizia è arrivata dal capo dell’amministrazione militare del distretto di Nikopol, Yevhen Yevtushenko. Un attacco, ripreso anche dal Kyiv Independent, che è vissuto come una vera e propria provocazione dagli ucraini. O forse come una minaccia? Staremo a vedere, ma intanto non bisogna più aspettare perché la missione è pronta a partire.