Omicidio Shefki Kurti: arrestata la moglie Nadire dopo la confessione

Svolta nelle indagini per quanto riguarda la morte di Shefki Kurti, il 72enne fatto a pezzi e trovato in sacchi di plastica nell’Adigetto.

Carabinieri di Rovigo
Carabinieri di Rovigo – LettoQuotidiano.it

La moglie Nadire Kurti avrebbe confessato e ora di trova nel reparto psichiatrico dell’ospedale di Rovigo.

Shefki Kurti: la confessione della moglie

Il 72enne albanese era stato ritrovato a luglio in condizioni che davvero nessuno meriterebbe. L’uomo abitava a Rovigo con la moglie e avevano due figli adulti, proprio loro avevano denunciato la scomparsa dell’uomo.

L’anziano venne poi ritrovato il mese scorso, o meglio i suoi resti erano stato disposti in sacchi neri e gettati nell’Adigetto.

Ora, a circa un mese dal macabro ritrovamento, la moglie ha confessato che al culmine di una lite, lo avrebbe ucciso e poi fatto a pezzi con un’accetta, nel bagno della loro abitazione a Rovigo.

Anche i figli della coppia avevano raccontato ai Carabinieri che i genitori ultimamente non andavano molto d’accordo, ma ovviamente nessuno pensava a un risvolto simile nelle indagini.

Invece, fosse mossa da un rimorso di coscienza, Nadire ha confessato di aver ucciso il marito, pensionato albanese, fatto a pezzi e gettato poi nel canale.

Auto dei Carabinieri presso il Canale Adigetto
Auto dei Carabinieri presso il Canale Adigetto – LettoQuotidiano.it

La donna, 68 enne, piantonata nel reparto di psichiatria dell’ospedale di Rovigo, è stata arrestata.

Il ritrovamento

Shefki Kurti è stato ritrovato a pezzi fra il 28 e il 30 luglio. Smembrato e chiuso in diversi sacchi di plastica, l’uomo era stato identificato dopo poche ore, sebbene mancasse il cranio.

Secondo quanto riferito dai Carabinieri che hanno eseguito l’ordine di custodia cautelare nella giornata di sabato, la donna è apparsa paurosamente fredda nella confessione.

Si pensa a uno squilibrio mentale o a un raptus dovuto alla rabbia nei confronti del consorte, per questo motivo i medici della struttura di Rovigo dove è ricoverata, stanno effettuando diversi accertamenti sul suo stato mentale.

Lo scorso 12 agosto era stata ricoverata per disturbo delirante di personalità, ora la Procura accerterà le sue condizioni mentali.

Erano stati i figli a formalizzare la denuncia nella giornata del 24 luglio e proprio poche ore prima era stato segnalato un litigio fra Shefki Kurti e la moglie, in effetti anche i figli avevano raccontato che i rapporti fra i genitori purtroppo non erano più idilliaci come un tempo.

Ma davvero era questa la morte che meritava il pensionato albanese? Sì, per quanto riguarda la spietata moglie con cui era arrivato in Italia nel 1991 e aveva costruito una famiglia, abitando prima a Villanova del Ghebbo e poi a Badia Polesine.

Per il ritrovamento delle diverse parti del corpo ci sono voluti alcuni giorni, a partire dal 28 luglio quando alcuni addetti della pulizia dell’Adigetto, hanno ritrovato una gamba e successivamente un busto.

Importante anche il ritrovamento, più tardi, della testa, del busto e dopo alcune ore, delle braccia in altri due sacchi neri.

Per ricostruire l’intero corpo mancava una gamba, trovata poi nello stesso canale 3 giorni dopo.

Per identificare la vittima è stato fondamentale il ritrovamento della gamba che inizialmente mancava all’appello, poiché su di essa c’è un tatuaggio.