Caro energia: Salvini propone un armistizio e chiede pieni poteri per Draghi, Di Maio va all’attacco

Il caro bollette rimane ancora il tema caldo di questa settimana. Nonostante le elezioni (quasi) imminenti, però, i vari partiti non stanno utilizzando l’emergenza energetica per la campagna elettorale. Piuttosto, dai palchi dei loro comizi lanciano appelli a ex alleati (e non) affinché si trovi insieme una soluzione.

Di Maio Salvini
Luigi Di Maio e Matteo Salvini – lettoquotidiano.it

Il leader della Lega, Matteo Salvini, dalla Calabria ha fatto esattamente questo: chiedere i pieni poteri per Mario Draghi affinché si possa risolvere il problema dei costi elevati per gas e luce per aziende e famiglie. La proposta è piaciuta a Carlo Calenda, che già aveva aperto a una soluzione simile, ma ha anche attirato le ire di Luigi Di Maio che ha ricordato al segretario del Carroccio che l’ex presidente della Banca centrale europea aveva il pieno mandato prima che lui facesse cadere il governo per capricci. Intanto dall’esecutivo lavorano ai dossier e credono che i tempi siano prematuri per legiferare in materia, specie perché potrebbero non esserci le coperture.

Caro energia, Salvini: “Pieni poteri a Draghi” e Di Maio lo attacca

L’emergenza energetica sta ponendo un freno ai vari leader impegnati in una campagna elettorale senza esclusioni di colpi, anzi di tweet. Tra le varie accuse e frecciate lanciate nei giorni scorsi, i numeri uno dei partiti stanno arrivando al punto di prendersi una pausa per trovare insieme una soluzione al rincaro sulle bollette di luce e gas che, se non si intervenisse a livello governativo, potrebbe mettere in ginocchio tante famiglie e imprese italiane.

Tra i più attivi c’è sicuramente il segretario della Lega, Matteo Salvini, che anche oggi ha proposto il suo “antidoto” per evitare il peggio. In una conferenza stampa a Corigliano Rossano, in Calabria, il leader del Carroccio ha lanciato il “modello Macron” e ha chiesto un armistizio ai suoi rivali per le elezioni del 25 settembre.

La politica dia mandato pieno a Draghi per dare soldi alle imprese che producono energia, e per chiedere che mettano un tetto al prezzo delle bollette”, ha iniziato. Ciò che intende Salvini, però, non solo “soldi a pioggia”, ma un intervento a monte su aziende come Eni, Enel, Ire, Dolomite energia e via dicendo. “Dobbiamo imitare la Francia e stanziare subito 30 miliardi per contenere gli aumenti del gas – ha proseguito -. Non è un debito ma un salvataggio nazionale”.

Calenda
Carlo Calenda – lettoquotidiano.it

La proposta è stata subito accolta con favore dal fondatore di Azione e frontman del terzo polo, Carlo Calenda, anche lui uno dei più sensibili sull’argomento. “Meno male. Almeno uno c’è arrivato – ha scritto su Twitter -. Dopo quattro giorni di insulti, ma c’è arrivato. Chiamatelo armistizio o time out. È la stessa cosa. Vediamoci domani e proviamo a trovare un accordo per evitare il disastro: Enrico Letta, Giorgia Meloni, Giuseppe Conte”.

Sulla stessa lunghezza d’onda, anche l’Alleanza Verdi e Sinistra di Eleonora Evi, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, che hanno lanciato un appello a tutti i leader di partito affinché si trovi una soluzione immediata per l’emergenza energetica abbandonando “le polemichette da campagna elettorale” e quindi per lavorare per il “bene comune dell’Italia rivolgendo un appello comune a Draghi perché domani stesso riunisca il Cdm per ridistribuire immediatamente i 50 miliardi di extraprofitti che le società energetiche italiane hanno conseguito grazie alla loro speculazione sul gas sui conti correnti di famiglie e imprese italiane”.

Luigi Di Maio, fondatore di Impegno Civico e attuale ministro degli Affari Esteri, invece, ha colto le parole di Salvini (che tra l’altro è stato suo alleato nell’esecutivo gialloverde) per attaccarlo di nuovo dopo il botta e risposta degli ultimi giorni. “Pieno mandato a Draghi? – ha esordito – Salvini fare bene a tacere, perché Draghi non ha più il pieno mandato da quando proprio lui ha deciso di far cadere questo governo senza alcuna motivazione, ma solo per capricci”.

L’ex capo politico del MoVimento 5 stelle ha anche detto che ora il leghista si è reso conto di averla fatta grossa e lo ha accusato “di aver trascinato il Paese in un caos economico ed energetico senza precedenti, con le bollette che aumentano a causa dei ricatti russi”. Di Maio poi ha chiarito come l’esecutivo interverrà sulla questione “a prescindere dalle sceneggiate mediatiche di Salvini”.

Caro energia, il governo sta monitorando la situazione ma crede che i tempi siano prematuri per un intervento

Il governo dell’ex presidente dalla Banca centrale europea, intanto, non sta certamente con le mani in mano. Mario Draghi, assieme al sottosegretario Roberto Garofoli e ai ministri Daniele Franco e Roberto Cingolani, sta monitorando la situazione del rincaro delle bollette.

Alcune fonti dell’esecutivo, però, hanno rivelato all’Adnkronos che “i tempi sono prematuri per un intervento già la settimana prossima” perché non ci sono i tempi tecnici “per far di conto”. Quasi sicuramente martedì, hanno chiarito ancora, ci sarà una riunione per il fare il punto, ma si dovrà aspettare il gettito fiscale di agosto per poter capire a quanto ammonta l’extra per rifinanziare le misure di sostegno in scadenza, e continuare a cercare risorse aggiuntive, anche tra le pieghe di bilancio. Le ipotesi sul tavolo sono tante e devono essere valutate soprattutto le coperture, anche perché da Palazzo Chigi non intendono fare nessun scostamento di bilancio.

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