Alberto Balocco e Davide Vigo: quel cambio di percorso fatale

Nuovi dettagli sulla morte di Alberto Balocco e Davide Vigo, che hanno perso la vita colpiti da un fulmine.

Il percorso dove i manager sono morti
Il percorso dove i manager sono morti – LettoQuotidiano.it

Emergono nuovi dettagli, come un cambio di percorso fatale che, al contrario di quanto avevano previsto, attirerà maggiormente i fulmini.

La morte di Alberto Balocco e Davide Vigo

Forse un presentimento quello di Alberto Balocco e dell’amico Davide Vigo, i quali hanno fatto all’ultimo un cambio di percorso per evitare i fulmini dal momento che si stava avvicinando il maltempo.

Purtroppo questo non è tato sufficiente per salvargli la vita e i due sono molti all’istante, folgorati proprio da una di quelle saette che avevano cercato di evitare.

Doveva essere una bella escursione in mountain bike quella dei due amici imprenditori, invece si è trasformata in una tragedia.

Alberto e Davide lasciano le moglie e i figli, e quanti li hanno conosciuti hanno spesso parole di affetto nei loro confronti. Il primo, amministratore delegato di una delle più importanti aziende dolciarie italiane, il secondo, esperto di marketing e manager dapprima nel campo degli elettrodomestici e poi in quello dell’arredamento, attivo in Lussemburgo dove viveva con la famiglia.

Alberto, costituiva insieme alla sorella Alessandra la terza generazione della famiglia di imprenditori che negli anni Venti, diedero inizio all’azienda, portata poi avanti dal padre Aldo, scomparso il mese scorso.

Lo stabilimento cuneese Balocco di Fossano, città in cui Alberto viveva e dove lunedì si terranno i funerali, conta più di 500 dipendenti e tutti lo ricordano come un grande uomo, attaccato alla sua famiglia e alla sua azienda.

Alberto Balocco
Alberto Balocco – LettoQuotidiano.it

Davide era invece originario di Torino, dove tornava spesso per fare visita ai genitori, anche per lui si terranno i funerali a breve.

Il cambio di strada

A pochi giorni dalla loro morte, emergono sempre più dettagli in merito a questa sfortunata vicenda. La tragedia ha coinvolto un elicottero del Soccorso Alpino, allertato da un passante.

Il mezzo ha faticato a scendere per recuperare le salme poiché il maltempo provocava una scarsa visibilità.

In effetti la giornata non era delle migliori ma i due amici avevano comunque deciso di organizzare la passeggiata in bici che da tempo pianificavano e così, si sono avventurati sul colle dell’Assietta con le biciclette elettriche prese a noleggio.

Rispetto al percorso originario, hanno cambiato strada all’ultimo momento proprio per evitare di incappare in fulmini, purtroppo quel cambio di direzione gli è stato fatale, infatti il sentiero scelto era più esposto al maltempo.

Dopo aver attraversato il sentiero dei Cannoni, si erano fermati a mangiare al rifugio Casa Assietta, a quota 2.500 metri. In seguito sarebbero tornati alle loro auto posteggiate presso la partenza della seggiovia per Sportinia.

Però una violenta perturbazione li ha colti all’improvviso e così hanno preferito pedalare sulla stessa pista sterrata dell’andata.

Secondo gli accertamenti dei Carabinieri, dopo 4 chilometri sono stati centrati in pieno da un fulmine, morendo entrambi sul colpo.