Il Partito Democratico sfida il centrodestra su diritti, lavoro e ambiente

Ieri è stato approvato all’unanimità dalla direzione del Partito Democratico il programma elettorale per le politiche del 25 settembre. Tra i temi principali ci sono sicuramente quelli relativi ai diritti, al lavoro e all’ambiente e sono i capisaldi con cui il segretario, Enrico Letta, sfiderà il centrodestra, che intanto ha anche mandato un videomessaggio, in tre lingue, per rispondere e smentire Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia

Partito Democratico
Elly Schlein, vicepresidente della regione Emilia-Romagna, il ministro della Salute, Roberto Speranza, e il segretario del Partito Democratico, Enrico Letta, alla direzione di ieri, in cui è stato votato il programma di governo – lettoquotidiano.it

Letta, che ha definito il video di Meloni un “tentativo di nascondere tante verità“, ha parlato del Trattato del Quirinale in francese, delle alleanze con l’estrema destra in spagnolo, e della crisi economica in inglese.

Diritti, lavoro e ambiente: i punti cardine del Partito Democratico contro la destra

Di leit motiv in leit motiv, di programma in programma, la campagna elettorale per le prossime politiche del 25 settembre si infiamma. A sfidarsi saranno soprattutto la coalizione di centrodestra, in cui Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni trascina a percentuali importanti anche la Lega di Matteo Salvini e Forza Italia di Silvio Berlusconi, e quella del centrosinistra, che ha perso tanti pezzi nel corso del tempo, ma non il Partito Democratico.

Lo schieramento del segretario, Enrico Letta, potrebbe essere il più votato, ma potrebbe comunque non riuscire a ottenere i consensi che servono per avere la maggioranza in Parlamento e quindi esprimere un governo. Non è detta l’ultima parola, però, perché è effettivamente sulle proposte che ci si deve scontrare. E Il Pd ha deciso di puntare su diritti, lavoro e ambiente per convincere gli elettori.

Per quanto riguarda i primi, nel manifesto approvato all’unanimità ieri in direzione, i democratici si dicono favorevoli ai matrimoni ugualitari e contrari ai crimini d’odio, e quindi intende portare avanti il cosiddetto ddl Zan, che si erano arenato in Senato, e che prevede anche la piena uguaglianza delle persone Lgbtqi+.

Nel solco degli articoli 2 e 3 della Costituzione dobbiamo superare la contrapposizione tra diritti civili e diritti sociali. La scelta è tra un’Italia ripiegata su sé stessa e un’Italia aperta alle differenze“, si legge nel programma, che dà priorità anche a una riforma sulla legge sulla cittadinanza. Ancora una volta, il Pd propone lo Ius scholae per tutti i figli degli immigrati che hanno studiato in Italia per almeno cinque anni.

Collegato, in un certo senso, a questo tema, c’è quello dell’immigrazione. La prima mossa da fare è quella di abolire la legge Bossi-Fini sostituendola con una che permetta l’ingresso legale per ragioni di lavoro, ma anche un nuovo modello di accoglienza e integrazione fondato su piccoli centri diffusi sul territorio.

Le proposte per il mondo del lavoro intendono introdurre il salario minimo, ispirato alla Germania e in linea con le direttive europee, e dei contratti stabili, prendendo come modello quello del mercato spagnolo. Particolare attenzione ci sarà soprattutto per i giovani e le donne, e per la scuola, con l’aumento del numero di insegnanti e l’introduzione di bus gratuiti per gli studenti.

Il piano sull’ambiente prevede più energie rinnovabili così che vengano tagliati anche i costi delle bollette alle famiglie, ma soprattutto che si acceleri il processo di transizione ecologica. Ci sarà un taglio alle liste d’attesa nella sanità e meno precari negli ospedali, l’attuazione della riforma Cartabia per ridurre i tempi del processo, un cambiamento della legge elettorale e l’introduzione della sfiducia costruttiva.

Letta: “Il video di Meloni è un tentativo di nascondere la verità”

Ma non c’è stato solo il voto sul programma nell’ordine del giorno della direzione del Partito Democratico, anzi. Letta ha colto l’occasione per attaccare a più riprese Meloni e ha annunciato che anche lui, come la leader di Fratelli d’Italia, ha fatto un video in tre lingue (inglese, francese e spagnolo), per rispondere al “tentativo di nascondere tante verità, di coprire le impronte” e per esprimere ciò che il Pd vuole per l’Unione europea, anche per via delle “pericolose alleanze europee di Giorgia Meloni, i voti contro il Next generation Eu del gruppo della leader di Fratelli d’Italia al Pe e i fallimenti della destra italiana“.

Letta Meloni
Il segretario del Pd e Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia – lettoquotidiano.it

Letta, nel suo video, ha ricordato il Trattato del Quirinale in francese, su cui la coalizione ha votato contro, poi ha parlato, in spagnolo, degli alleati di estrema destra di FdI, da Marine Le Pen a Viktor Orban, fino a Vox, e ha concluso parlando della crisi economica in inglese.

La destra italiana ha già governato il Paese fino al 2011. L’ultimo governo Berlusconi ha lasciato il Paese sull’orlo della bancarotta. Abbiamo avuto bisogno di anni e anni di sacrifici per superare quella drammatica situazione. I cittadini italiani se li ricordano molto bene. Come sempre, la destra italiana sta interpretando il ruolo del capro espiatorio, sta giocando la carta del vittimismo“.

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