“400 euro in più in busta paga”, incredibile: soldi in più sul conto solo per chi ha questi anni

Dopo la crisi economica dovuta dall’epidemia da Covid, il Governo ha adottato delle misure urgenti, come la diminuzione delle bollette di luce e gas per chi possiede un reddito ISEE fino a 12.000 euro senza fare domanda per il Bonus. Ma non solo: scopriamo di più.

Busta paga
Busta paga – Lettoquotidiano.it

Il Governo è stato costretto ad adottare delle misure urgenti dopo la crisi economica. Nei giorni scorsi, precisamente il 4 agosto, il Consiglio dei Ministri ha approvato un Decreto-Legge che tratta temi di energia, emergenza idrica, politiche e sociali, si chiama il “Decreto Aiuti Bis”. Con il comunicato stampa n.92 abbiamo visto le misure principali, una di queste punta ad aiutare i lavoratori con più anni di esperienza.

Si tratta di una categoria, molto discussa per la demotivazione professionale a causa di una professione che molto spesso non offre prospettive, o meglio sviluppi, né economici e nemmeno di status. Stiamo parlando dei docenti esperti. Il Governo ha deciso di riconoscere ben 400 in più nella loro busta paga: scopriamo di più.

Chi sono i docenti esperti? Tutti i dettagli

Il “Decreto Aiuti Bis” è stato uno dei tanti obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Questa misura prevede circa 400 euro in più in busta paga per una particolare categoria di docenti. Come saprete, ci sono tre livelli per riconoscere le diverse professionalità certificate nel tempo: docente iniziale, ordinario ed esperto.

Quest’ultima categoria avrà uno stipendio più alto delle altre. Ma come ottenere questa qualifica? Per diventare “esperti” sarà necessario seguire percorsi di formazione triennali con tre valutazioni positive. Solo così otterranno un assegno annuale di 5.650 euro che si sommerà al loro stipendio. 

Insegnante in aula
Insegnante in aula – Lettoquotidiano.it

400 euro per in più nella busta paga: è polemica

I 400 euro in più nella busta paga, spetteranno soltanto a 8.000 docenti, quindi uno per istituto, per gli anni 2032/2033, 2033/2034, 2034/2035 e 2036/20236. Ma non potranno lasciare l’istituzione scolastica per almeno il triennio successivo dopo il conseguimento della qualifica. Ma come vi abbiamo già anticipato, ci sono dei criteri importanti per diventare docente esperto. 

Ovvero, si farà una media del punteggio ottenuto nei percorsi di formazioni, ovviamente, la valutazione dovrà essere positiva. Inoltre, avrà un ruolo molto importante l’esperienza professionale maturata e certificata durante l’intera carriera del docente. Solo così gli insegnanti potranno ottenere l’ambita qualifica. 

Insegnante in aula
Insegnante in aula – Lettoquotidiano.it

Da questa misura, sono nate diverse polemiche, infatti, è risaputo che le retribuzioni medie dei docenti italiani sono troppo basse e tantissimi insegnanti hanno trovato intollerabile che anche in questo ci siano delle categorie privilegiate. Secondo alcuni, nessun docente dovrebbe essere escluso o lasciato indietro, dato che si tratta di somme che spetterebbero a tutti come un aumento di stipendio, anziché di scegliere un docente su 100.