Meloni: “La destra italiana ha consegnato il fascismo alla storia”

La leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni dopo un videomessaggio in tre lingue, ha continuato a ribadire anche oggi che il suo partito, che è anche quello più avanti nei sondaggi, non è fascista. “Le famose parole chiare sono almeno vent’anni che le dico. La sinistra fa finta che non le abbia dette, perché ha un problema serio ad entrare sui contenuti”, ha detto

Giorgia Meloni
La leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, il partito più avanti nei sondaggi – lettoquotidiano.it

La probabile prima presidente del Consiglio donna ha anche spiegato che FdI non ha posizione euroscettiche e ha condannato, ancora una volta, l’attacco della Russia all’Ucraina.

Meloni: “La destra italiana ha consegnato il fascismo alla storia”

Da quando il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, ha sciolto le Camere e sono state indette le elezioni, gli occhi del mondo hanno iniziato a essere puntati su Giorgia Meloni. La leader di Fratelli d’Italia, formazione politica di destra o estrema destra, ha scavalcato tutti nei sondaggi, e ora si candida a essere la prima presidente del Consiglio donna (anche con il beneplacito dei suoi alleati nella coalizione, Matteo Salvini della Lega e Silvio Berlusconi di Forza Italia).

A interessare non è tanto la crescita costante avuta negli anni – è passata da appena il 2% delle elezioni politiche del 2013, quando era un partito appena nato, a quasi il 24% nelle proiezioni elettorali di ora -, quanto piuttosto per le posizioni conservatrici, al limite del fascismo, della numero uno.

Dal New York Times, al Washington Post, passando anche per Repubblica, Meloni è stata accusata di aver strizzato l’occhio molto spesso a Benito Mussolini, e anche a Giorgio Almirante, in effetti, il leader di un Movimento Sociale Italiano (il cui simbolo, la fiamma tricolore, è ancora parte integrante di quello di FdI) che non esiste più dal 1995.

Ma se la vicinanza all’Msi, anche lui nel corso del tempo cambiato – da neofascisti, sono passati a essere post-fascisti e poi semplicemente conservatori con la creazione di Alleanza Nazionale da parte di Gianfranco Fini -, è innegabile, quella al Duce invece sì, anche per i motivi di cui sopra: ovvero la svolta di Fiuggi, in cui il leader di An aveva pubblicamente condannato il fascismo, consegnandolo alla storia.

Ecco, Meloni ha fatto suo quel discorso e in un videomessaggio in tre lingue (francese, inglese e spagnolo) ha risposto non solo ai giornali stranieri, ma anche a Enrico Letta, il segretario del Partito Democratico con cui si sta giocando la premiership, ma di questo ne parleremo dopo.

La destra italiana ha consegnato il fascismo alla storia ormai da decenni condannando senza ambiguità la privazione della democrazia e le infami leggi anti-ebraiche. E senza ambiguità è ovviamente anche la nostra condanna del nazismo e del comunismo, l’unica delle ideologie totalitarie del XX secolo che è ancora al potere in alcune nazioni“, ha detto la leader di Fratelli d’Italia.

Ma siccome le accuse non si sono mai limitate alle affinità con Mussolini, ma hanno spaziato alle posizioni euroscettiche, così come a un certo scetticismo del partito nei confronti del patto Atlantico, Meloni ha dovuto spiegare cosa in realtà vuole e cosa in realtà è FdI.

Ho letto che la vittoria di Fratelli d’Italia alle elezioni di settembre comporterebbe un disastro, che porterebbe a una svolta autoritaria, all’uscita dell’Italia dall’euro e altre sciocchezze di questo genere. Niente di tutto ciò è vero, ma so benissimo che questi articoli vengono ispirati dal potente circuito mediatico della sinistra“, ha precisato ancora la leader del primo partito (per i sondaggi).

Meloni contro la sinistra: “Fa finta che non abbia detto le parole famose, perché ha un problema serio a entrare sui contenuti”

La sinistra. Nel video, Meloni ha più volte attaccato lo schieramento politico contrapposto al suo e la sua posizione è stata ulteriormente ribadita anche oggi a Radio anch’io estate, trasmissione radiofonica di Radiouno Rai, dopo che anche ieri sono volati gli stracci tra Letta e la leader di Fratelli d’Italia.

Letta Meloni
Enrico Letta, segretario del Partito Democratico, e Giorgia Meloni – lettoquotidiano.it

Durante una conferenza stampa, il segretario dem ha dichiarato che nell’intervista a Panorama di Meloni in cui parlava della politica estera fosse solo un incipriarsiper rifarsi l’immagine ma c’è differenza con il discorso in Spagna per la candidata di Vox, era un’altra storia. Suggerirei che non si faccia un discorso per il pubblico spagnolo e uno in Italia, ognuno di noi ha una faccia sola“. Il riferimento, in questo caso, era alla partecipazione al comizio elettorale della candidata dell’estrema destra, e alla vicinanza con il presidente dell’Ungheria, Viktor Orban. “L’idea d’Italia delle destre non è la nostra ed è pericolosa per il nostro Paese, che è il cuore dell’Europa e noi intendiamo far sì che l’Italia rimanga il cuore dell’Europa“, aveva concluso Letta.

Da qui la risposta della numero uno di FdI su Facebook, accusando il segretario del Pd prima di essere misogino perché la frase tradiva l’idea “secondo la quale una donna dovrebbe essere attenta solo a trucchi e borsette“, poi perché la posizione del suo partito non solo è coerente e ha “come stella polare la difesa dell’interesse nazionale italiano“, ma perché Letta ha stretto alleanze “con la sinistra radicale nostalgica dell’Urss“, e qui il riferimento era invece a Sinistra Italiana e Verdi, che non hanno votato perché Svezia e Finlandia entrassero a far parte della Nato.

Su questa scia, oggi Meloni ha detto che sul fascismo “le famose parole chiare sono almeno vent’anni che le dico. La sinistra fa finta che non le abbia dette, perché ha un problema serio ad entrare sui contenuti” e “cerca sempre di nascondersi dietro la coperta di Linus dei suoi slogan triti e ritriti“.

Il problema di tutto questo che preoccupa non è ovviamente il risultato per Fratelli d’Italia: nessun italiano smetterà di votare Fratelli d’Italia perché glielo dice il New York Times, il problema è che raccontare questo nuoce all’Italia. Quindi per difendere l’Italia devo spiegare che noi siamo una democrazia come le altre, nella quale non c’è un 25% di italiani che sono completamente pazzi e quindi se vince Fratelli d’Italia l’Italia crolla in un buco nero, è semplicemente propaganda della sinistra“, ha concluso.