Lecce: vietato giocare a palla in piazza nella frazione di Roca, i bambini protestano

A Roca, in provincia di lecce, i bambini non possono più giocare a palla nelle piazze, questa la decisione dell’amministrazione comunale.

Bambini giocano in piazza
Bambini giocano in piazza – LettoQuotidiano.it

Su uno striscione i bambini hanno scritto ‘Criticate la nostra generazione ma ci avete tolto il pallone’.

Vietato giocare a palla a Roca

Ci troviamo nella bellissima frazione di Roca, a Melendugno, in provincia di Lecce. Come in tanti posti del Salento, anche qui troviamo panorami mozzafiato e stupende piazze ma anche piazzette che fino ad oggi erano popolate vita, in particolare l’allegria dei bambini che giocavano a palla.

Un gioco vecchio ma sempre attuale, che li faceva stare lontani dalla tossicità dello smartphone, purtroppo però l’amministrazione comunale ha preso una decisione drastica perché, come ha sottolineato il sindaco Maurizio Cisternino

“la piazza è pensata per passeggiare, non può essere un luogo per giocare a palla, serve invece a ritrovarsi e rilassarsi”.

La protesta dei più piccoli

I bambini hanno fatto sentire la loro voce e come protesta hanno realizzato un grande striscione in cui criticano gli adulti perché dicono sempre che i giovani stanno sempre con il cellulare in mano, ma poi prendono queste decisioni privandoli del pallone.

Quindi per protesta hanno passato tutta la serata di ieri con lo smartphone e alcuni di loro, intervistati dai giornali locali, hanno fatto una semplice domanda

“dove andiamo a giocare? vogliamo far sentire la nostra voce anche se siamo piccoli perché giocare è un diritto, sempre nel rispetto degli orari e cercando di non disturbare i grandi”.

Un ragionamento molto intelligente da parte dei bambini di Roca che ora, voglio solo tornare a calciare il loro pallone.

L’incontro fra il sindaco e i bambini

Il primo cittadino ha affermato che il gioco del pallone è pericoloso in alcuni contesti dove c’è il passaggio di macchine, ma l’amministrazione si sta muovendo per trovare una soluzione perché ovviamente giocare è un diritto di ogni bambino.

Cartello
Cartello – LettoQuotidiano.it

Maurizio Cisternino ha anche incontrato i ragazzi che si sono fatti portavoce della protesta e ha discusso con loro, ovviamente in maniera civile e costruttiva, sulla bellezza del gioco di strada, rapportandolo però ai pericoli e ai rischi che derivano dall’urbanizzazione.

L’incontro è stato fondamentale per riflettere sulla pericolosità del traffico e anche sul ruolo che la piazza ha a differenza di un campo di calcio vero e proprio.

Sulla pagina Facebook del Comune di Melendugno i cittadini sono stati aggiornati in merito a questa vicenda e qui si legge come il sindaco si sta impegnando per trovare un luogo adatto al gioco di strada e ovviamente a ogni altra attività per i bambini.

Questo ha come scopo la sicurezza dei bambini e anche quella di chi è nei dintorni.