Via libera al decreto Aiuti Bis, ecco tutte le misure dal Governo Draghi

Oggi c’è stato il via libera al decreto Aiuti Bis, con cui il Consiglio dei Ministri  offre il sostegno anti-crisi alle famiglie e alle imprese.

Mario Draghi
Mario Draghi – LettoQuotidiano.it

Nella conferenza stampa, il premier Mario Draghi si dice soddisfatto dell’andamento economico e della riduzione del deficit e del debito/Pil.

Il decreto Aiuti Bis

Il decreto approvato dal Consiglio dei Ministri offre misure su diversi fronti, per un totale di 17 miliardi di euro stanziati che andranno ad aiutare le famiglie e le imprese.

Già 35 miliardi di euro erano già stati approvati, ora si aggiunge anche questa somma, con l’obiettivo di aiutate gli italiani di fronte alla crisi su diversi fronti che stiamo vivendo, complice soprattutto il conflitto in Ucraina.

Come ribadisce Draghi, il decreto Aiuti Bis è molto significativo anche sul fronte dell’emergenza energetica, e mentre l’abbattimento delle accise sui carburanti è stato prorogato al 20 settembre, questo decreto contiene misure che verranno messe in pratica fin da subito.

“il governo si pone l’obiettivo di sostenere le famiglie e le imprese e se necessario, ci saranno ulteriori interventi per far fronte alla crisi”

ha ribadito Draghi in conferenza stampa.

Vediamo nel dettaglio cosa prevede tale decreto, il quale ha un raggio d’azione molto ampio per rispondere alla difficile situazione in cui versa il popolo italiano.

Le misure previste

Le risorse sono state quantificate in 17 miliardi di euro e di questi, l’energia assorbe la fetta più grande, tuttavia c’è spazio anche per i lavoratori, le pensioni, la siccità e la scuola.

L’obiettivo principale è quello di tutelare il reddito delle famiglia e delle imprese, fortemente colpite dall’impennata dei prezzi e questo riguarda tutti i settori.

Il provvedimento prevede quindi diverse misure, prima fra tutte quella che riguarda il taglio delle bollette fino al mese di dicembre. Infatti, è stata prorogato anche per il quarto trimestre, l’azzeramento degli oneri di sistema per l’elettricità, mentre quelli del gas sono stati ridotti, anche se l’Iva del 5% su quest’ultimo resta.

Altra importante tutela per gli utenti è la sospensione fino a ottobre la possibilità delle società di modificare i contratti.

Scende la tassazione sulle pensioni, con un taglio del cuneo fiscale pari a 1,2 punti per i redditi fino a 35mila euro. Arriva anche l’anticipo della rivalutazione del 2% delle pensioni a partire da ottobre e l’anticipo del conguaglio.

Altra ferita aperta per gli italiani riguarda il carburante, infatti per gli effetti della guerra, sia benzina che gasolio sono aumentati esponenzialmente, ecco quindi che il decreto agisce anche in questo senso, con l’erogazione del bonus di 200 euro per i lavoratori. Questo era previsto a luglio ma quelli esclusi lo riceveranno a ottobre.

Compresa nell’Aiuti Bis c’è anche una norma riguardante l’Ilva, secondo cui Invitalia sottoscriverà fino a un miliardo di aumento del capitale. Novità anche per l’ex Alitalia, i cui proventi della liquidazione saranno calcolati al netto dei costi amministrativi e dei rimborsi dei viaggiatori.

L'Ilva
L’Ilva – LettoQuotidiano.it

Altro tema importante è quello della siccità, che sta colpendo fortemente le nostre regioni in questo caldissimo periodo con temperature decisamente sopra la media. Sono previsti in tal senso, aiuti per le imprese che operano nel campo dell’agricoltura e che possono riparare i danni causati dalla siccità anche se sono sprovviste di copertura assicurativa.

Arrivano 25 milioni di euro in più per il bonus psicologo, 101 milioni in più per quello destinato agli abbonamenti del Tpl e invece si riduce la dote per il 2022 per l’assegno unico per i figli.

Sono state stanziate risorse per contrastare l’aumento di prezzi delle materie prime e quindi evitare il blocco degli appalti, in particolare, 400 milioni di euro saranno riservati agli interventi per le Olimpiadi invernali Milano-Cortina previste fra 4 anni.

Il decreto non finisce qui, infatti ci saranno più fondi per il Servizio sanitario nazionale e nessuna proroga per lo smart working.