Decreto Aiuti, arriva l’intesa: ecco cosa prevede

Finalmente è arrivata l’intesa sul nuovo decreto Aiuti, per cui il governo ha stanziato 14,3 miliardi di euro. Alcuni rappresentanti dei sindacati non si sono mostrati affatto entusiasti verso queste nuove figure, mentre alti si dicono soddisfatti.

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Governo – Lettoquotidiano.it

La bozza del nuovo decreto Aiuti prevede 41 articoli, in cui si parla del cuneo fiscale, delle pensioni, del taglio delle bollette con annesse nuove agevolazioni. Tra dissensi e consensi, comunque, la conferma delle nuove misure deve ancora arrivare.

Il nuovo dl Aiuti

Arrivata finalmente l’intesa sul nuovo decreto Aiuti. Come già si diceva da diversi giorni ormai, il Governo ha destinato 14,3 miliardi di euro alla misura.

La bozza contiene ben 41 articoli, ma appunto non è definitiva, quindi dovremo ancora attendere per capire se tutti saranno confermati esattamente così come sono.

Proprio ieri il Governo ha incontrato ieri i sindacati per confrontarsi sulle misure previste, ma non tutti sono stati entusiasti delle novità.

Ad esempio, il segretario della Cgil Maurizio Landini, ha dichiarato che 14,3 miliardi sono insufficienti per coprire tutti i lavoratori ed i pensionati in Italia.

Anche il segretario generale della Uil Pierpaolo Bombardieri è dello stesso avviso, tanto da definire addirittura le novità sul cuneo fiscale e sulla pensione “poco più di un’elemosina”.
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A pensarla diversamente, invece, è il segretario confederale della Cisl Ignazio Ganga, che al contrario ha detto che queste nuove misure lanciano un segnale forte. Ma cosa contiene la bozza del dl Aiuti?

Le novità presentate nella bozza

In primis, nel decreto Aiuti si parla di cuneo fiscale, che dovrebbe arrivare all’1,8%. La misura sarà retroattiva, quindi tiene conto anche del mese di luglio e sappiamo che da sola vale 1,6 miliardi di euro.

Per quanto riguarda le pensioni? Sappiamo che questo è uno dei temi più caldi degli ultimi tempi, ma pare che, già a partire da ottobre 2022 – gli assegni dovrebbero aumentare. Di quanto? Del 2%, stando almeno alla bozza.

Novità anche per i cosiddetti fringe benefit: raddoppierà infatti la quota esentasse, che passerà da 258 a 516 euro.

Inoltre il decreto Aiuti definisce un nuovo concetto di persone vulnerabili, a cui andrà destinato un Bonus Sociale per luce e gas, che prevedrà – a partire da gennaio 2023 – la fornitura di gas a prezzi vantaggiosi e cioè che tengano conto del “costo effettivo di approvvigionamento nel mercato all’ingrosso”.

Inoltre fino al 31 ottobre 2022 le imprese fornitrici di energia non potranno più modificare unilateralmente le clausole presenti nei contratti.
Per quanto riguarda il famoso, discusso e chiacchierato Bonus 200 euro, sappiamo che questo sarà erogato nuovamente ad ottobre e sarà destinato ai lavoratori rimasti fuori a luglio.
A proposito di agevolazioni, anche il Bonus Psicologo ed il Bonus Trasporti saranno rifinanziati: per il primo la cifra ancora non è nota, mentre per il secondo ammonta a 101 milioni aggiuntivi.
Anche il Fondo per il sostegno del potere d’acquisto dei lavoratori autonomi passerà dai 500 milioni originari a 600 milioni di euro.
Modifiche anche nella condizione dei docenti in Italia. Sarà introdotta la figura del docente esperto. Come lo si diventerà? Superando tre percorsi formativi consecutivi. Cosa cambierà? Che questa figura guadagnerà ogni anno 5.650 euro in piùsotto forma di “assegno ad personam”.
La bozza poi contiene anche nozioni sui proventi della liquidazione di Alitalia, che dovrebbero però servire in primis per sanare i crediti verso lo Stato.
Questi dovranno essere calcolati al netto dei rimborsi dei viaggiatori, della liquidazione, degli oneri di struttura, gestione e funzionamento dell’amministrazione straordinaria.
Il decreto Aiuti poi parla anche delle Olimpiadi invernali Milano – Cortina 2026: cambia la governance e quindi lo statuto della fondazione andrà modificato.