Alessia Pifferi rivela l’identità del padre di Diana ai suoi avvocati

Alessia Pifferi, la mamma killer che ormai tutta l’Italia conosce, ha rivelato agli avvocati l’identità del padre di Diana.

Solidarietà ai funerali di Diana
Solidarietà ai funerali di Diana – LettoQuotidiano.it

Dal carcere, la donna ha confessato chi è il padre della piccola, ora verrà convocato per la prova del Dna.

La morte di Diana

La piccola Diana, di 18 mesi, è morta di stenti nella casa in via Parea che purtroppo ormai tutti conoscono bene. Alessia ha sempre sostenuto di non sapere chi è il padre della piccola, tuttavia oggi ha modificato questa prima versione e avrebbe rivelato agli avvocati in nome dell’uomo.

La piccola Diana è morta perché la madre l’ha lasciata sola in casa e non era la prima volta, tuttavia non era mai successo per un periodo così lungo.

La donna infatti, è uscita di casa con il suo trolley diretta a Leffe, in provincia di Bergamo, dal suo compagno con il quale stava riallacciando i rapporti dopo un periodo difficile. Farà ritorno solo 6 giorni dopo e la bimba verrà trovata morta di fame e sete.

Alessia ha lasciato a Diana un biberon con del latte probabilmente drogato per farla stare tranquilla, dopodiché si sarebbe voltata e sarebbe andata via, per nulla preoccupata di quello che stava facendo e delle condizioni della bambina che già quel giorno non stava bene ed era accaldata e meno pimpante del solito.

Lo riferisce la donna che ha mostrato una grandissima crudeltà nei confronti della bimba, non solo a fatti ma anche a parole, infatti durante gli interrogatori è emerso che Diana non era mai stata voluta, era capitata e la donna non si era nemmeno accorta della gravidanza.

Alessia Pifferi
Alessia Pifferi – LettoQuotidiano.it

Alessi appare da subito molto instabile mentalmente e questo viene confermato anche dalla sua famiglia, che ora viene accusata di negligenza per non aver controllato meglio la donna.

Dopo 6 giorni in cui è stata abbandonata a sé stessa, Diana è stata trovata morta di stenti, con mani e piedi viola e il pannolino strappato ma ci sono ancora molti misteri da sciogliere, uno riguarda il padre naturale.

L’identità del padre di Diana

La donna dal carcere non sembra addolorata per quanto accaduto o forse non si rende conto della gravità della situazione, infatti l’unico problema che sembra avere è il rifiuto del suo compagno, l’elettricista 58enne di Leffe che non vuole più avere a che fare con lei.

Dall’inizio Alessia ha riferito di non sapere chi fosse il padre di Diana, anche sua madre conferma che si tratta di una donna promiscua interessata ad andare con uomini diversi e per nulla propensa ad essere madre.

Ora la donna ritratta e confessa in realtà di sapere chi sia.

Lo ha fatto durante un colloquio con i suoi avvocati Luca D’Auria e Solange Marchignoli, ai quali ha detto che l’uomo è un italiano con cui ha avuto un rapporto occasionale e lui non sa di essere il padre di Diana perché da quel giorno non l’ha più visto.

Emergono anche altri particolari, al contrario di quanto affermato da Alessia inizialmente infatti, la donna era a conoscenza della gravidanza ma l’avrebbe tenuta nascosta per non essere giudicata dai familiari e per no rovinare la sua nuova relazione proprio con il compagno in cui si trovava nei giorni della morte di Diana.

Da lui si era recata per trascorrere una settimana, lasciandola nella casa di Milano completamente sola.

Nello stesso colloquio in cui ha confessato il nome del padre, Alessia ha negato di aver somministrato benzodiazepine o altri farmaci tranquillanti alla figlia, tuttavia in casa ne sono state trovate diverse confezioni, dunque anche questo particolare dovrà essere chiarito dagli accertamenti ancora in corso.

Ora gli investigatori stanno lavorando per rintracciare l’uomo e ascoltare ciò che ha da dire.