Alonso manifesto di passione e longevità: “Ho ancora fame”. Ora vuole vincere con l’Aston Martin

Fernando Alonso ha scritto la storia dello sport e della Formula 1, ma non è affatto pago di quanto è riuscito a concretizzare in carriera. Non ancora. Il pilota ora è pronto a lasciare l’Alpine e a sedersi sull’Aston Martin, dove prenderà il posto di Sebastian Vettel a partire dal 2023. E le sue dichiarazioni ci fanno riflettere sulla fame di un campione, sempre capace di dimostrare che la longevità va di pari passo con la passione.

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Fernando Alonso, pilota spagnolo di 41 anni – lettoquotidiano.it

Fernando Alonso ha veramente poco da dimostrare all’intero universo sportivo. Perché è un uomo, una persona, un simbolo davvero facile da definire: è semplicemente e inequivocabilmente un campione, nella sua essenza e in tutte le declinazioni di questo termine. Il pilota dal 2023 passerà con l’Aston Martin, ora è ufficiale, prendendo il posto di Sebastian Vettel e palesando per l’ennesima volta l’ambizione che lo contraddistingue, in uno sport con cui è fuso indissolubilmente e di cui rappresenta un volto indiscutibile.

Fernando Alonso si lega all’Aston Martin: perché è un’ottima notizia

È stata una bella mattina per certi versi. No, non abbiamo smesso di sudare e no, non sono ancora arrivate le ferie, né tantomeno il Covid è scomparso e la guerra tra Russia e Ucraina si è risolta a tarallucci e vino. Però, sorseggiando il secondo caffè della giornata, una notizia ci ha messo di buonumore. Ma partiamo dalla parte brutta.

Sebastian Vettel ha finito di correre: l’ex ferrarista a fine anno lascerà l’Aston Martin e la Formula 1, a 35 anni. E non sono poi così tanti. Con lui, però, non ce ne voglia, si intreccia una storia meravigliosa di motori e di vita, di un uomo che non ha alcuna intenzione di smettere di correre, e non potrebbe. Che ce l’ha nel sangue, e ogni giorno lo dimostra. Stiamo parlando di Fernando Alonso.

Il pilota spagnolo è ufficialmente la scelta dell’Aston Martin per prendere il posto di Vettel e che, di conseguenza, lascerà l’Alpine a fine stagione. Stiamo parlando del campione del mondo nel 2005 e nel 2006 con la Renault, ma che annovera tra i suoi grandi successi Le Mans 2018 e 2019, ma anche Daytona 2019. Insomma, uno che di velocità e vittorie non può farne a meno. Ed evidentemente neppure della Formula 1 e delle scuderie più titolate.

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Fernando Alonso, pilota spagnolo di 41 anni nella sua monoposto – lettoquotidiano.it

Oggi, dunque, è stata giornata di ufficialità e sorrisi, quelli delle grandi occasioni. Ma anche di dichiarazioni. Infatti, è stato proprio il pilota asturiano a esprimere tutta la sua soddisfazione per il percorso che intraprenderà nel 2023: “Voglio vincere ancora in questo sport e vado in un team tra i più attrattivi, in questo momento, in Formula 1“. Poi rincara la dose e gonfia il petto: “Nessuno più di loro ha dimostrato una visione e tanto impegno per raggiungere la vittoria. Questa rappresenta per me una grande chance“.

E sentir parlare un ragazzino di 41 anni e che ha appena firmato un contratto pluriennale in questi termine è sicuramente meraviglioso e i suoi fans ne saranno di certo paghi. Poi, però, sono arrivate le dichiarazioni più belle e su cui porremo ancora l’accento: “Ho ancora voglia, fame di lottare e stare davanti a tutti”. Chapeau Fernando, veramente. Che i giovani si tatuino nella mente queste parole, e Alonso utilizzando i termini “fame” e “vittoria” ci ha fatto capire di sentirsi ancora uno di loro. E, di certo, con tanto altro. Solo con un po’ di esperienza in più e un bagaglio immenso alle spalle, che di certo male non fanno.

E comunque la soddisfazione è reciproca, dato che anche Lawrence Stroll, proprietario miliardario della Aston Martin, non ha potuto celare la bontà della scelta. Ha parlato di Alonso come di un “talento straordinario” e soprattutto ha etichettato la sua assunzione come pietra miliare per un team che ora vuol diventare vincente in Formula 1. Ambizione da una parte e dell’altra, quindi, e il cocktail perfetto per imporsi nella prossima stagione. Ma analizziamo il senso più profondo di quello che vi abbiamo raccontato.

Alonso in Aston Martin e la longevità di campioni già immortali

Il futuro prossimo di Alonso in Aston Martin ci ricorda le storie di tanti altri campioni che oggi o comunque negli ultimi anni hanno stupito per longevità e prestazioni fisiche eccellenti. Quindi per vittorie.

Partiamo da noi, in Italia, e nel suo cuore costituito dalla città di Roma. Lì il 28 maggio 2017 gli dei del calcio hanno iniziato a piangere e probabilmente non hanno più smesso. Perché in quella data ha smesso, invece, di giocare Francesco Totti, il grandissimo e indimenticabile numero 10 della Roma che ha ufficializzato sul suo campo e in uno stadio colorato tutto per lui, l’addio al calcio a 41 anni. Che in quella posizione di campo di sicuro pochi non sono.

Ma se non vi bastasse, passiamo a un altro campionissimo italiano: Gianluigi Buffon. Per fortuna, il portierone ex Juventus e che ha alzato al cielo la coppa del Mondiale, possiamo ancora vederlo realizzare miracoli con la maglia del suo Parma. Ma quello che fa specie è che, a 44 anni compiuti, non abbia alcuna intenzione di appendere i guanti al chiodo. Anzi, ammette candidamente di voler arrivare a 50.

E sempre nel mondo del calcio, c’è poi Cristiano Ronaldo. Il fenomeno portoghese ha fatto della cura fisica, alimentare e dunque atletica un esempio storico per affrontare questo sport. E non solo dieta allenamenti, anche macchine per il recupero muscolare (o sistemi vari) e l’ossessione per il riposo. Un mostro di talento e professionalità. Non è un caso a 37 anni ha ancora una condizione perfetta e che non accenna a decadere. E anche per lui i 40 in campo non sono affatto un miraggio. E dovremmo spendere anche qualche parolina per Andrea Pirlo e per altri come lui, pure all’estero, ma vediamo di cambiare sport.

E se Alonso è il caso giusto da considerare nella Formula 1, pensate a Valentino Rossi per le moto. Stiamo parlando, appunto, di uno dei campioni più titolati del motociclismo e che si è ritirato solo nell’autunno scorso, ben oltre i 40 anni.

Poi ancora il tennis. E qui gli esempi sono facilissimi da fare, nonostante si tratti di uno sport individuale e particolarmente usurante. Partiamo da Roger Federer: il re compirà 41 anni tra una settimana esatta, eppure di rinchiudere pallina e racchette nello sgabuzzino non ha alcuna intenzione. Si sta gestendo, non potrà più prendere parte a tutti i tornei e fare sempre faville, ma lo svizzero c’è ancora e lotta ai massimi livelli. Anche qui merito di una tecnica e di un talento infinito, ma anche di una cura alimentare maniacale.

Poi c’è anche Rafael Nadal, uno che a 36 anni di problemi fisici ne ha avuto e ne ha molti, anche molto dolorosi, ma che sta lì, sull’erba, sulla terra e sul cemento. Senza mollare mai. E per questo, per una forza mentale rara e invidiabile, oltre che per uno stile, una potenza e una tecnica unici, è numero tre del circuito Atp.

Anche il basket non può essere trascurato. E qua non bisogna neanche pensarci per più di mezzo secondo per parlarvi di LeBron James. Anche qui, nessuno si offenda, parliamo di un re assoluto e che a 37 anni non ha alcuna intenzione di abdicare, anzi ci mostra i suoi allenamenti sui social in ciabatte e pensa se lasciare o no i Lakers e Los Angeles, dato che nell’estate del 2023 sarà un free agent. E sempre in Nba possiamo farvi un altro esempio di longevità meraviglioso: Steve Nash. Il grandissimo cestista, che ora fa il dirigente sportivo e l’allenatore, ha lasciato i palazzetti a 41 anni e dopo aver scritto la storia del basket, con una visione e uno stile già rimasto alla storia.

Tutti esempi di come per i campioni sia difficilissimo staccarsi dallo sport che, non solo li ha resi ricchi e celebri, ma che rappresenta per forza di cose la loro vita, prima e dopo. E sarà o è così anche successivamente il ritiro, che prima o poi tocca a tutti. Per questo, un uomo di 41 anni che non ha alcuna intenzione di smettere di lottare come Fernando Alonso può rappresentare solo una buona notizia per tifosi e appassionati, poi su una monoposto ambiziosa come quella dell’Aston Martin.

Chiunque stia seguendo, neanche troppo attentamente, il campionato di Formula 1, inoltre, non ci ha messo tanto a rendersi conto di quanto Alonso sia duro da fare fuori anche solo per un singolo sorpasso. Si pensi alla faida con Lewis Hamilton (non uno qualsiasi e anche lui conta 37 candeline, comunque) e alla tenacia con cui Alonso ha affrontato qualsiasi competizione nelle corse. Quella fame Alonso non l’ha persa.

Insomma, la storia dell’asturiano con i motori è destinata ancora a continuare per come l’abbiamo sempre conosciuta e siamo sicuri che il matrimonio con l’Aston Martin riuscirà pienamente. O forse un po’ ci speriamo, perché gli ingredienti ci sono tutti e, di certo, Alonso non deluderà. Neanche a 42 anni.