Accordo sul grano: in partenza la prima nave ucraina

Dopo l’accordo sul grano, oggi in partenza dall’Ucraina la prima nave con il grano, nel frattempo continuano i bombardamenti nel Donetsk.

Missili al porto di Odessa
Missili al porto di Odessa – LettoQuotidiano.it

Zelensky afferma ‘Non siamo una colonia, lotteremo fino alla fine per riprenderci i nostri territori’.

L’accordo sul grano

Dopo l’accordo sul grano stipulato in questi giorni, oggi finalmente partirà la prima nave con il grano dall’Ucraina. Siamo al 156esimo giorno del conflitto fra Russia e Ucraina e oggi è una giornata decisiva per la questione del grano di cui tanto si sta parlando.

Infatti, è stato concesso il suo export tramite corridoi sicuri nel Mar Nero e anche se ci sono state alcune discussioni intorno a questo accordo importantissimo per rispondere alla crisi alimentare mondiale, oggi da Odessa partirà la prima nave contenente questa preziosa risorsa.

Una fonte a Ria Novosti ha dichiarato che se non ci saranno cause di forza maggiore a bloccare l’operazione, la prima nave con il grano partirà nella giornata di oggi.

Grazie all’accordo firmato a Istanbul, città chiave per il passaggio delle navi e addetta al controllo delle stesse per verificare che non trasportino armi, Russia e Ucraina hanno mediato con l’Onu e la Turchia raggiungendo così un risultato importante, ossia il trasporto del grano in corridoi via mare dove è stato applicato lo stop al fuoco per consentire le operazioni.

Tuttavia, fino a ieri la situazione non era delle più pacifiche, infatti fino a tarda sera sono stati sganciati missili nelle zone delle coste di Odessa. Ora la situazione sembra essersi calmata temporaneamente e oggi si prevede la la partenza della nave dal porto di Chornomorsk, poco a sud di Odessa.

Continua l’offensiva

La guerra continua e nell’ultimo bombardamento nel territorio del Donetsk, ci sono stati almeno 3 morti.

Alla controffensiva ucraina in corso da diversi giorni con il fine di riconquistare alcune aree chiave come Kherson, la città di Mosca risponde con il fuoco, avvicinandosi di nuovo a Kiev.

Giovedì sera, le forze armate del Cremlino hanno bombardato Bakhmut, nella regione del Donetsk e il bilancio è almeno di 3 morti anche se non si hanno notizie certe e potrebbero essere molti di più.

Bombardamenti
Bombardamenti – LettoQuotidiano.it

Il Cremlino, intento, rallenta i contatti con Washington, infatti il ministero degli Esteri ha fatto sapere che Lavrov valuterà un dialogo con il segretario di Stato americano Blinken quando avrà tempo.

In queste ore, Blinken ha spiegato di voler parlare con il ministro degli Esteri russo a proposito di un argomento di assoluta priorità, ossia il rilascio dei prigionieri americani Paul Whelan e Britney Griner, rispettivamente trattenuti per spionaggio e traffico di droga.