Meloni: “Senza accordo sul premier, l’alleanza del centrodestra è inutile”

Giorgia Meloni entra a gamba tesa sui suoi alleati del centrodestra, ancora poco chiari per quanto riguarda il candidato a presidente del Consiglio. “Se non dovessimo riuscire a metterci d’accordo – dice la leader di Fratelli d’Italia – non avrebbe senso andare al governo insieme”, e attacca anche il Pd ed Enrico Letta. Matteo Salvini, intanto, torna indietro sui suoi passi e afferma che a scegliere il premier sarà chi avrà più voti

Giorgia Meloni
Giorgia Meloni – lettoquotidiano.it

Su Twitter, la cantante Elodie non usa mezzi termini per giudicare il programma elettorale di FdI: “A me fa paura

Meloni: “Senza accordo sul premier, il centrodestra non ha senso”

Sembravano il fronte più compatto, quelli del centrodestra. Nonostante Fratelli d’Italia non fosse entrato a far parte del governo di unità nazionale di Mario Draghi, sedendosi ai banchi dell’opposizione, nonostante ci siano più leader carismatici di qualsiasi altra coalizione. Eppure i racconti degli ultimi giorni non restituiscono uno scenario idilliaco neanche tra chi vola nei sondaggi e che, a meno di cataclismi e ripensamenti dell’ultima ora, avrebbe i numeri in Parlamento per formare l’esecutivo.

Salvini Meloni Berlusconi
Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi – lettoquotidiano.it

Ecco, partiamo da questo presupposto (che spesso ce lo si dimentica): alle elezioni non si sceglie il presidente del Consiglio dei ministri, non si elegge un capo del governo. Al massimo (e anche al minimo, in effetti) si scelgono i deputati e i senatori che, se superano di gran lunga quegli di un altro partito, possono votare la fiducia all’esecutivo.

Tuttavia, è quasi certo che a diventare premier possa essere il leader delle compagine che ha sbancato alle consultazioni elettorali, una sorta di patto non scritto che più volte è stato tradito nel corso di prima e seconda Repubblica (non con Silvio Berlusconi, però).

Il Cavaliere e Forza Italia, con Giorgia Meloni, numero uno di FdI, e Matteo Salvini, leader della Lega, ne hanno un altro, di patto. Chi vince, tra di loro, esprime anche il capo dell’esecutivo. L’inghippo nasce qua, perché i due maschietti sembrano non essere tanto contenti che la Giorgia nazionale diventi la prima presidente(ssa) del Consiglio donna. E stanno provando a mescolare le carte, trovare scuse.

Lei, che certamente non ha il carattere per farsi mettere i piedi in testa, soprattutto perché ha dalla sua i sondaggi (e probabilmente avrà anche i voti il 25 settembre), è intervenuta pubblicamente sulla questione, mettendo quasi una pietra tombale su qualsiasi velleità dei suoi futuri alleati.

Se non dovessimo riuscire a metterci d’accordo sul nodo della premiership nel centrodestra – afferma Meloni nell’edizione serale del Tg5 – non avrebbe senso andare al governo insieme“. Come a dire, “ragazzi, qui il pallone ce l’ho io e decido chi e come far giocare”.

La posizione viene ulteriormente ribadita dopo quando spiega che confida che “si vorranno confermare, anche per ragioni di tempo, regole che nel centrodestra hanno sempre funzionato, che noi abbiamo sempre rispettato e che non si capisce per quale ragione dovrebbero cambiare oggi“. E quindi: “Ecco, ragazzi, fate i buoni che qua ci perdete capra e cavoli”.

Ma la leader di Fratelli d’Italia mica parla solo di Lega e Forza Italia, in confronto quelle sono parole al miele. L’attacco più pesante è rivolto a Enrico Letta, segretario del Pd, che con la sua compagine “sono i due principali partiti che si confronteranno in queste elezioni in un sistema che potrebbe tornare bipolare“.

Non ho bisogno dei regali di Letta, né dei riconoscimenti, ma considero la notizia del bipolarismo buona – prosegue Meloni – perché si confrontano identità: progressisti contro conservatori“. Come riuscirà a spuntarla lei, già lo sa, per quanto riguarda i “nemici”, invece, pensa che “la sinistra abbia bisogno di inventare una macchina del fango contro di noi perché non può dire niente di concreto e di vero“. A loro, conclude, basta “banalmente raccontare i disastri che hanno prodotto in Italia negli ultimi dieci anni al governo“.

Tornando al centrodestra, comunque, e al possibile presidente del Consiglio, Salvini sceglie di tornare alle origini e fare un passo indietro: “Lasciamo a sinistra litigi e divisioni: per quanto ci riguarda, siamo pronti a ragionare con gli alleati sul programma di governo partendo da tasse, lavoro, immigrazione e ambiente. Chi avrà un voto in più, avrà l’onore e l’onere di indicare il premier“, dice.

Elodie contro Meloni: “Che paura il programma elettorale”

Tra chi sarebbe tutto meno che entusiasta di vedere Meloni come primo capo dell’esecutivo donna c’è sicuramente Elodie. La cantante romana, che mai si è nascosta nel criticare le posizioni della sua concittadina, su Twitter si è sbilanciata parecchio.

Al programma elettorale di Fratelli d’Italia che prevede tra le altre cose la difesa della famiglia naturale, lotta all’ideologia gender e sostegno alla vita, la madrina del Pride 2022 ha risposto con un messaggio lapidario che dà adito a pochi fraintendimenti: “A me fa sinceramente paura“.

Adesso, è vero, Meloni avrà altro a cui pensare che stare dietro a quello che scrive Elodie sui social, ma già in passato (e sicuramente avverrà anche in futuro) le due si sono scontrate per divergenze nei pensieri. E questo anche se loro giocano su due ring completamente diversi.