Ladispoli, trovato morto il sub 70enne disperso da due giorni

È stato ritrovato a Ladispoli il sub 70 che da due giorni era disperso, il suo corpo giaceva sul fondale a 10 metri di profondità.

Sub
Sub – LettoQuotidiano.it

La Guardia Costiera sta eseguendo gli accertamenti per capire le cause del decesso.

Sub trovato senza vita a Ladispoli

Un sub di 70 anni era disperso da due giorni, oggi purtroppo la vicenda ha avuto un tragico epilogo, infatti l’uomo è stato ritrovato senza vita su un fondale a Ladispoli.

La sua salma era adagiata a 10 metri di profondità, terminano così le ricerche che i soccorsi stavano conducendo dal 15 luglio.

Ora la Guardia Costiera sta effettuando i dovuti accertamenti per capire cosa sia accaduto al 70enne che due giorni fa si era immerso nella famosa area balneare nella periferia di Roma.

A coordinare le ricerche è stata la Guardia Costiera di Civitavecchia, la stessa che questa mattina ha fatto il macabro ritrovamento intorno alle 10. In particolare, a segnalare il cadavere sono stati dei pescatori subacquei che si stavano immergendo nella zona, a circa un miglio e mezzo al largo della località di Torre Flavia.

Guardia Costiera
Guardia Costiera – LettoQuotidiano.it

Per cercare l’uomo è stato impiegato anche un aereo ATR della Guardia Costiera e tre unità navali che sono state fatte convergere nel luogo del ritrovamento.

La salma è stata portata in superficie grazie ai sommozzatori dei Vigili del Fuoco ed è stata poi imbarcata su un battello veloce, per essere poi trasferita al pontile d’ormeggio e consegnata ai familiari.

Le operazioni di ricerca

I familiari hanno acconsentito all’autopsia della salma perché se è pur vero che l’uomo aveva 70 anni, era comunque un sub esperto ed è improbabile che si fosse calato in acqua senza ver controllato che l’attrezzatura fosse tutta perfettamente funzionante.

Per ora, si pensa a un malore, oppure il 70enne può essere stato colto da correnti marine che lo hanno incastrato contro alcuni scogli.

Le operazioni di ricerca erano iniziate quando la famiglia aveva denunciato la scomparsa dell’uomo, quasi contemporaneamente alcune persone avevano segnalato un’imbarcazione abbandonata nel tratto di Palo Laziale.

All’interno della stessa c’erano gli effetti personali del sub e anche se i familiari erano stati avvertiti che le probabilità di trovarlo vivo erano scarse, non avevano mai perso le speranze.

Hanno collaborato alle ricerche anche i volontari della Protezione Civile Dolphin di Ladispoli, con l’ausilio delle diverse forze citate prima. Anche via terra si è cercato a lungo e l’incrocio di tutto ciò ha portato al tragico epilogo.

L’uomo era un abitudinario delle immersioni e come evidenziato dagli investigatori, visto il mare calmo, probabilmente ha avuto un malore o un incidente in profondità.