Brogliano: transazione con il Pos negata, scatta la prima multa

Nel comune vicentino di Brogliano, una gelateria ha negato la transazione con il Pos dell’importo di 20 euro. Scattata la prima multa.

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Pos – LettoQuotidiano.it

Il cliente ha chiamato la Guardia di Finanza e la sanzione di 30 euro, aumentata del 4% dell’importo, è stata applicata all’attività.

La prima transazione con il Pos negata

C’erano gli estremi per la sanzioni, infatti quanto i finanzieri sono giunti nella gelateria di Brogliano che ha negato la transazione con il po’ a un cliente, è scattata subito la multa.

L’importo è di 30 euro aumentato del 4% del valore della transazione, la quale era di 20 euro.

Il cliente ha chiesto di poter pagare con la carta di credito ma la titolare della gelateria ha rifiutato nonostante il dispositivo funzionasse correttamente.

Ecco perché l’uomo ha chiamato subito la Guardia di Finanza per denunciare l’accaduto e infatti la titolare dell’esercizio, dopo i dovuti accertamenti, ha dovuto pagare la sanzione senza possibilità che questa venisse ridotta.

Il cliente ha contattato la compagnia di Arzignano per spiegare quanto accaduto, quindi le fiamme gialle hanno proceduto alla contestazione della violazione nei confronti della titolare e quindi hanno trasmesso il rapporto al prefetto di Vicenza.

La legge

Eppure, le nuove normative sono ormai note a tutte le attività, che ormai dovrebbero essersi correttamente adeguate.

Solo in alcuni casi infatti, si può negare la transazione con il Pos, ad esempio per un malfunzionamento del dispositivo per effettuare i pagamenti elettronici, o ancora, se il cliente vuole pagare con strumenti diversi dalle carte e dal contante, che l’attività non accetta, come Paypal o Satispay.

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In base alle nuova normativa, i finanzieri sono autorizzati a controllare random le attività e sanzionare i trasgressori. In questo caso la denuncia è arrivata da un cliente che non ha potuto pagare con la carta anche se effettivamente la gelateria aveva il Pos funzionante.

Con queste novità, si attua il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), anticipato già il 30 giugno, giorno del termine a decorrere dal quale viene applicata la sanzione amministrativa.

In questo caso essa è di 30 euro, a cui si aggiungono 0,80 centesimi come percentuale della transazione negata.

Come si legge in una nota della Guardia di Finanza, resta inalterato il diritto del consumatore di scegliere in totale libertà quale metodo di pagamento utilizzare, quindi digitale o contante. La sanzione viene applicata solo se davvero c’è un’impossibilità tecnica, come problemi di connessione oppure malfunzionamenti nei dispositivi utilizzati, cosa che non si è verificata in questa situazione che ha fatto aggiudicare alla signora il triste premio di prima multa per transazione con il Pos negata.