Attentato di Nizza: 6 anni fa la strage che costò la vita a 86 persone

Sono passati 6 anni dall’attentato di Nizza, eppure le terribili immagini sono sempre vivide, quelle in cui un camion si scaglia contro la folla.

Alcune vittime
Alcune vittime – LettoQuotidiano.it

Rimasero uccise 86 persone mentre stavano celebrando la Festa nazionale francese.

Attentato di Nizza

La tragedia porta la firma di Mohamed Lahouaiej-Bouhlel, il quale lanciò un autocarro di imponenti dimensioni a tutta velocità sulla folla che stava festeggiando ignara di ciò che aveva messo appunto il terrorista.

La strage venne successivamente rivendicata dall’Isis e l’uomo verrà ucciso dalla polizia. Fra le 86 vittime c’erano anche 6 italiani, che in quella calda giornata estiva stavano partecipando alla festa sul lungomare della Promenade del Anglais.

Ripercorriamo i fatti di quella terribile tragedia che oggi compie 6 anni, erano le 22.30 del 14 luglio del 2016 quando la città di Nizza stava celebrando la Festa nazionale francese con uno spettacolo pirotecnico.

Ad un certo punto il neojihadista Mohamed Lahouaiej-Bouhlel, con doppia cittadinanza francese e tunisina, accelera a bordo di un autocarro e lo scaglia violentemente sulla folla.

L’attentato ha provocato un danno inimmaginabile, infatti oltre a moltissimi morti, sono ben 458 i feriti e si stima che quella sera fossero presenti alla festa circa 30mila persone.

Quello che doveva essere un giorno di festa si è trasformato in un incubo per tutti coloro che volevano solo festeggiare sulla via della passeggiata simbolo della città.

I deceduti sono 86 e fra loro ci sono 15 minorenni e 6 italiani che verranno rimpatriati e arriveranno a Malpensa alla presenza del capo dello Stato Mattarella e il sindaco di Milano Beppe Sala. Alcune persone sono decedute sul colpo, altre dopo qualche giorno in ospedale, in base ovviamente alla gravità delle ferite riportate.

Firenze in memoria dell'attentato di Nizza
Firenze in memoria dell’attentato di Nizza – LettoQuotidiano.it

L’Isis rivendicherà l’attentato il 15 luglio.

La dinamica e il legame con l’Isis

L’uomo affiliato all’Isis ha agito con estrema lucidità e freddezza, guidando un grande camion Renault Midlum per 20 minuti fino ad arrivare al logo dove si teneva la festa, a quel punto è entrato on il mezzo nella zona pedonale della passeggiata e ha guidato a zig zag per prendere più persone possibili, sparando anche con un’arma da fuoco.

In seguito a quanto accaduto, le forze dell’ordine hanno ucciso l’uomo mentre era ancora alla guida del veicolo, sparando nella cabina dell’autocarro per evitare ancora più danni.

Da quanto emerso in seguito, il 31enne si era recato nei giorni precedenti nella medesima zona per verificare come muoversi quel fatidico 14 luglio.

Il giorno seguente l’Isis rivendica quanto accaduto e il 21 luglio la Francia entra in stato di emergenza in nome della lotta contro il terrorismo. Tale stato terminerà il 31 dicembre del 2017 ma il Paese rimane comunque sconvolto a lungo sia per questo evento che per il precedente del 2015 in cui ci furono gli attentati di Parigi.

L’attentato di Nizza viene rivendicato dallo Stato Islamico tramite l’Amaq Agency, la sua agenzia di stampa e propaganda, indicando il terrorista come un soldato appartenente all’organizzazione terroristica.

Tuttavia, si è discusso molto in merito all’attentatore, molti pensano infatti che abbia agito come solitario e non su comando dei vertici dell’Isis. Ad ogni modo, Mohamed Lahouaiej-Bouhlel era già noto alle forze dell’ordine per altri reati decisamente minori di questa terribile strage di innocenti.

Qualche mese dopo i fatti di Nizza, vengono interrogati quelli che sembrerebbero essere suoi complici ed emergono dei fatti inquietanti, ad esempio il ragazzo era solito andare in Italia con uomini radicalizzati, che portavano cibo a immigrati siriani.

Sembra che l’attentatore non abbia agito da solo, sono infatti 8 le persone che devono essere processate per il coinvolgimento nell’attentato. In autunno si presenteranno presso la Corte d’Assise di Parigi. I principali accusati sono 3, ossia Chokri Chafroud, Ramzi Arefa e Mohamed Ghraieb, amici del terrorista o comunque intermediari coinvolti nel traffico di armi.

Associazione a delinquere per scopi terroristici, questa l’accusa. Per quanto riguarda gli ultimi aggiornamenti, l’anno scorso è stato arrestato un uomo a Caserta, si pensa che possa essere coinvolto nella vicenda e il suo nome è Endri Elezi.