Davide Paitoni si toglie la vita poco prima del processo

Davide Paitoni era in carcere per aver ucciso, nella notte di Capodanno, il figlio di 7 anni.

Funerale Daniele Paitone
Funerale Daniele Paitone – LettoQuotidiano.it

La tragedia è avvenuta a San Vittore, 24 ore prima della sua comparsa in aula a Varese per il processo.

Davide Paitoni si suicida in carcere

L’uomo si è suicidato prima di prendere parte al processo in cui doveva rispondere del tentato omicidio del suo collega nel dicembre del 2021.

Per questo terribile fatto l’uomo era stato posto ai domiciliari e domani sarebbe dovuto comparire in aula per il processo, invece poche ore fa si è tolto la vita strangolandosi nella sua cella.

La salma si trovava sotto il lenzuolo e l’uomo aveva applicato un cerotto sul naso. Nella sua cella, dove da alcuni giorni era da solo perché il suo compagno era stato trasferito poiché positivo al Covid, è stato ritrovato un biglietto su cui c’è il massimo riserbo.

La Procura di Milano ha aperto un fascicolo, come si fa di consueto in questi casi, e ha disposto gli accertamenti, fra cui ovviamente l’autopsia dell’uomo ma anche un esame tossicologico per capire se fosse lucido o meno.

Sicuramente lo era quando ha ucciso il figlio il primo gennaio, sgozzandolo e nascondendolo in un armadio.

Ora il suo legale Stefano Bruno punta il dito verso chi è stato negligente nei confronti del suo assistito.

I fatti

Ma facciamo un passo indietro, Davide Paitone abitava a Morazzone e il primo gennaio scorso ha attirato il bimbo con la scusa di una merendina.

Davide Paitoni
Davide Paitoni – LettoQuotidiano.it

Quando il figlio Daniele, di 7 anni lo ha raggiunto, l’uomo lo ha sgozzato e lo ha nascosto in un armadio, chiedendo al padre tramite un vocale di non aprirlo per nessun motivo.

Nel frattempo, il nonno si trovava in un’altra stanza e stava aspettando il bambino per vedere la tv.

Una storia che mette davvero i brividi e purtroppo, solo l’ultima in cui un genitore uccide il figlio.

Anche in questo caso, l’atto è stato compiuto per ‘punire’ la sua ex moglie per averlo lasciato, anzi anche lei è stata vittima della furia di Paitone.

Infatti, sul corpo del piccolo Daniele è stato ritrovato un biglietto di disprezzo verso la donna e il giorno successivo all’omicidio, tentò di uccidere anche lei aggredendola fuori dalla sua casa di Gazzada.

Il tutto è avvenuto in un periodo in cui Davide era ai domiciliari a causa dell’aggressione ad un collega, avvenuta l’anno prima ad Azzate, dove lo aveva accoltellato con l’intento di ucciderlo.

Nonostante tutti questi precedenti, l’uomo, che aveva tentato un’inutile fuga in Svizzera, era stato ritenuto perfettamente lucido quando compieva queste azioni e dunque non è stato mai sottoposto a perizia psichiatrica.