Vicenza, parla il compagno della donna uccisa dall’ex: “È colpa dei giudici che lo hanno scarcerato”

Sono parole di rabbia e dolore quelle di Daniele Mondello, l’attuale compagno di Lidia Miljkovic, la donna uccisa a colpi di pistola dall’ex, Zlatan Vasiljevic.

Zlatan Vasiljevic e Lidia Mijkovic
Lidia Miljkovic e zlatan vasiljevi – Lettoquotidiano.it

Dopo aver massacrato la sua ex, il killer ha ucciso la sua attuale compagna e poi si è tolto la vita. I loro corpi sono stati ritrovati in un’auto ferma su una piazzola di sosta lungo la tangenziale ovest di Vicenza.

Duplice omicidio a Vicenza

L’ha attesa in strada, mentre si recava a lavoro, dopo aver accompagnato a scuola i suoi due figli, e le ha esploso contro diversi colpi di pistola.

Lidia Miljkovic, 42enne di origini serbe, ha tentato di fuggire, ma il suo ex compagno, Zlatan Vasiljevic, non ha avuto alcuna pietà di lei.

L’uomo, che nel 2019 era finito anche in carcere per maltrattamenti sulla vittima, dopo aver massacrato la sua ex, ha ucciso la sua attuale compagna e poi si è tolto la vita.

I loro corpi senza vita sono stati ritrovati nell’auto del killer, ferma su una piazzola di sosta lungo la tangenziale ovest di Vicenza.

Prima di togliersi la vita, Zlatan, che aveva lavorato come camionista, ha esploso delle granate lungo la strada.

La rabbia del compagno di Lidia

Il giorno dopo l’ennesima strage femminile, che forse si sarebbe potuta evitare, c’è solo spazio per il dolore e la rabbia.

Lidia aveva due figli di 14 e 16 anni, che sono stati momentaneamente affidati ad alcuni familiari.

 Lidia Mijkovic
Lidia Mijkovic – LettoQuotidiano.it

Lidia e Zlatan si erano sposati nel 2005, poi erano arrivati i due figli. La vita di coppia aveva però lasciato ben presto spazio ai maltrattamenti e alle violenze continue, cui spesso erano costretti ad assistere anche i due ragazzi.

Nel 2019 la vittima era tornata a casa dai suoi genitori e aveva denunciato Zlatan Vasiljevic, che era finito in prigione con l’accusa di maltrattamenti.

Una detenzione durata ben poco, tanto che nel dicembre di quello stesso anno, il 42enne era uscito dal carcere e aveva ricevuto un divieto di avvicinamento alla sua ex compagna, come racconta l’attuale compagno di Lidia.

“Dopo che era uscito dalla cella, gli era stato revocato pure il divieto di avvicinamento. Per loro ormai era una brava persona”

ha raccontato tra le lacrime Daniele Mondello, che con la 42enne aveva intrapreso una solida relazione amorosa.

“Vorrei che giudici e assistenti sociali venissero al funerale di Lidia e guardasserro bene quella bara”

ha proseguito Mondello.

L’ex marito di Lidia lavorava come camionista, ultimamente aveva perso il lavoro e la sua dipendenza dall’alcol si era ulteriormente acuita.

Ieri mattina quella violenza durata anni, sotto gli occhi attoniti dei due figli, è sfociata nel peggiore dei crimini.

A pagare le colpe di Zlatan anche l’attuale compagna, Gabriela Serrano, morta sotto i colpi di pistola esplosi dall’uomo.

La donna aveva deciso di lasciare Zlatan.