Omicidio del piccolo Gabriel Feroleto: il papà condannato a 24 anni, pena dimezzata per la madre

Donatella Di Bona, madre del piccolo Gabriel, che è già stata condannata a 14 anni di carcere, rinunciando alla Cassazione, aveva inscenato un incidente dopo la morte del figlio, nascondendo quanto realmente accaduto.

Donatella di Bona - Gabriel Feroleto - Nicola Feroleto
Donatella di Bona – Gabriel Feroleto – Nicola Feroleto – LettoQuotidiano.it

Il piccolo Gabriel Feroleto morì il 17 aprile del 2019, quando aveva soltanto due anni.

L’omicidio di Gabriel Feroleto

Era il 17 aprile del 2019 quando il piccolo Gabriel Feroleto, due anni appena, venne ucciso a Piedimonte San Germano, provincia di Frosinone.

Una morte quella del bambino che apparse sin da subito poco chiara. In una prima versione dei fatti, la madre del piccolo Gabriel, Donatella Di Bona, raccontò che il figlio era stato investito da un’auto, che poi si era data alla fuga.

Le ferite del piccolo, però, non erano compatibili con quanto raccontato dalla donna, che venne immediatamente indagata.

Donatella Di Bona confessò di aver ucciso il bambino, salvo poi ritrattare e far ricadere la colpa sul suo ex compagno e papà di Gabriel, Nicola Feroleto.

Un delitto terribile, motivato da un movente ancor più agghiacciante. I due si erano appartati in auto, in una stradina di campagna, per consumare un rapporto sessuale. Il piccolo, con i suoi pianti, avrebbe interrotto l’amplesso.

La madre lo avrebbe ucciso a mani nude, soffocandolo, per poi finirlo con un calzino stretto intorno al collo.

Donatella Di Bona
Donatella Di Bona – LettoQuotidiano.it, foto da Quarto grado

Il padre lo avrebbe poi gettato in mezzo ai rovi.

La condanna della madre e la sentenza di Cassazione per il padre

I giudici della Corte di Cassazione hanno messo fine alla vicenda processuale relativa alla morte del piccolo Gabriel.

Il padre del bambino, Nicola Feroleto, è stato condannato a 24 anni di carcere, per concorso in omicidio.

Nell’aprile di quest’anno era stata dimezzata la pena per la madre del piccolo, Donatella Di Bona, condannata in primo grado a 30 anni di carcere e per la quale l’accusa aveva chiesto una condanna all’ergastolo.

Per la donna, la pena definitiva è di 14 anni.

I giudici della Corte d’Appello avevano deciso per un dimezzamento della pena, perché secondo le loro conclusioni, Donatella Di Bona era stata lasciata sola con un bambino, in una situazione economicamente precaria e di degrado sociale.

Il padre, pur avendo assistito all’omicidio del figlio, non ha fatto nulla per fermarla.

La Cassazione mette così fine a una delle vicende più drammatiche degli ultimi anni.