Scambiò un tumore per una frattura, giovane morto dopo 17 mesi di calvario: medico condannato

Domenico Natale, 20 anni, aveva un osteosarcoma alla gamba, che il medico che lo aveva in cura scambiò per una frattura, ipotizzando che il ragazzo si fosse ferito durante una partita di calcetto. 

Domenico Natale
Domenico Natale – LettoQuotidiano.it

Al giovane venne amputata la gamba e iniziò un calvario lungo oltre un anno e mezzo, al culmine del quale Domenico Natale perse la vita.

La diagnosi sbagliata

Un osteosarcoma scambiato per una banale frattura: è iniziato così il calvario di Domenico Natale, 20 anni.

Il 4 maggio 2013 Domenico si reca alla casa di cura Nuova Itor di Roma per un dolore al ginocchio, che lo assilla da giorni.

Al ragazzo viene diagnosticata una frattura conseguente a una partita di calcetto, anche se Domenico non ricorda di contrasti particolarmente gravi in campo.

La lastra mostrava già la presenza del tumore alle ossa, ma il medico che lo aveva in cura non se ne accorse, tanto da decidere di operarlo.

Quell’intervento chirurgico però si rivelò un grave errore, perché il cancro andò in metastasi e a Domenico Natale fu amputata la gamba.

Il tumore, che era rimasto latente fino ad allora, si espanse e al secondo controllo nel mese di giugno, a Domenico furono riscontrate numerose metastasi.

ospedale
Ospedale – LettoQuotidiano.it

Si decise quindi di amputargli la gamba, ma l’operazione non bastò a salvargli la vita, tanto che il giovane morì il 30 ottobre del 2014, dopo 17 mesi di calvario.

Medico condannato

Per la tragica morte di Domenico Natale, è stato condannato a un anno di reclusione il chirurgo ortopedico romano, Felice Carsillo.

La Corte di Cassazione di Roma ha confermato le accuse per il medico che sono di lesioni colpose e omicidio colposo.

“Non ho mai smesso di crederci e ora, grazie a questa doppia condanna conforme, posso finalmente essere un po’ più sereno. Nessuno mi porterà mai indietro mio figlio, ma è giusto che medici tanto superficiali siano fermati”

ha dichiarato il papà di Domenico, Pino Natale.

Come riferisce anche La Repubblica, il medico radiologo, che inizialmente era stato citato in giudizio insieme a Carsillo, è stato invece prosciolto da tutte le accuse.

I familiari di Domenico, che gli sono sempre stati accanto, fino alla fine, non gli avevano mai rivelato la gravità delle sue condizioni fisiche.

I suoi genitori volevano che il ragazzo continuasse a sperare, nonostante il suo destino fosse ormai inevitabilmente segnato.