Supermercato, occhio al carrello: non hai idea dei soldi che ti sfilano | È una trappola

Al supermercato nelle strategie di marketing sono coinvolti numerosi aspetti, tutti mirati però nel fare spendere al consumatore più denaro possibile.

Supermercato carrello soldi
Supermercato carrello soldi – LettoQuotidiano.it

Ogni scelta dal posizionamento degli alimenti, all’altezza qui metterli, al carrello della spesa è soggetto a studi mirati. E lo siamo anche noi consumatori.

Sotto l’occhio vigile del Supermercato

Molti ne sono consapevoli e altri no, ma appena entriamo, anzi ancor prima di entrare nel supermercato ( non importa quale sia), stiamo già orbitando nel risultato di uno studio fatto apposta per noi.

Per questo esistono vere società di marketing, in grado di sviluppare strategie progettate per portare più potenziali clienti e indurli a spendere di più.

Difficile che un supermercato chiuda per mancanza di clienti. Le strategie adottate hanno alle spalle studi che partono dal carrello, che con il tempo è diventato sempre più grande. Come grandi lo sono diventate le corsie del supermercato.

In alcuni casi sono stati anche eliminati i carrelli che si trascinavano, più piccoli rispetto agli altri.

Ed anche qui alle spalle della “spinta” della propria spesa, uno studio sui consumatori ha selezionato il “maniglione”, su cui poggiamo le mani nel portare aventi i carrello.

Carrello vuoto supermercato
Carrello vuoto al supermercato – LettoQuotidiano.it

Dal vecchio al nuovo, come in palestra attivando i muscoli

In principio la spesa si faceva con i cestini che venivano imbracciati. Di questo tipo di aiuto ne è rimasta traccia ad esempio nelle profumerie o in piccoli negozi, privi di vere corsie.

Poi per venire incontro alle braccia occupate delle mamme, si è passati al cestino poggiato su delle ruote, per arrivare ai giorno nostri dove è presente anche la seduta per i bambini. O in alternativa il vano per il cane.

Dopo una iniziale ritrosia delle mamme, nello spingere un carrello dopo aver spinto un passeggino, del nuovo arrivo, il carrello, non si è più smesso di farne uso. Siamo intorno agli anni ’40 e di strada i carrelli sulle loro ruote ne hanno fatta!

Lo studio sulle maniglie del carrello, o meglio sui muscoli attivati per farlo i bicipiti, ha portato a modificare la presa.

Carrello pieno al supermercato
Carrello pieno al supermercato – LettoQuotidiano.it

Sembra che la ricerca psicologica abbia dimostrato che l’attivazione del tricipite è associata al rifiuto di cose che non ci piacciono. Come ad esempio quando spingiamo o teniamo qualcosa lontano da noi.

Mentre l’attivazione del bicipite è associata a cose che ci piacciono, ad esempio quando tiriamo o teniamo qualcosa vicino al nostro corpo.

Il futuro del carrello è sempre in evoluzione, e forse in un futuro non troppo lontano dovrà anticipare la scelta del consumatore e “guidarlo”, più che essere guidato. O lo fa già?