Salento, tenta di uccidere la figlia neonata e nasconde il cadavere di un altro feto sotto al letto

I fatti risalgono all’estate dello scorso anno, ma l’avviso di chiusura delle indagini è arrivato soltanto questa mattina. 

neonato
Neonato – LettoQuotidiano.it

La donna è stata posta agli arresti domiciliari a casa di un parente, dopo aver fatto scena muta davanti al gip.

Orrore in Salento: tenta di uccidere la figlia neonata

Orrore a Martano, nel Salento, dove una giovane mamma è accusata di aver tentato di uccidere la figlia neonata.

I fatti risalgono alla scorsa estate, ma l’avviso di chiusura delle indagini è arrivato soltanto questa mattina.

La donna è accusata di aver accoltellato la figlia neonata alla gola, con tre coltellate, e di aver abbandonato il corpicino della piccola nel giardino di casa.

Ad accorgersi dell’accaduto sarebbe stato il compagno della donna, che la mattina del 23 luglio 2021, intorno alle 5, si è svegliato e ha trovato la compagna riversa sul pavimento della cucina e in giardino la figlia neonata, avvolta in un asciugamano, con diverse ferite d’arma da taglio.

L’uomo ha lanciato l’allarme e la neonata è stata immediatamente soccorsa, riuscendo a salvarsi.

Pronto soccorso
Pronto soccorso – LettoQuotidiano.it

Dopo il dissequestro dell’abitazione, in cui è avvenuto il tentato omicidio, l’uomo ha fatto un’altra scoperta shock.

Sotto il letto il corpicino di un neonato

Sotto al letto ha trovato il corpicino senza vita di un neonato. Dopo averlo dato alla luce, la donna ne avrebbe avvolto il corpo in alcuni stracci, chiudendone le estremità con dei fili di ferro.

Poi avrebbe chiuso il cadavere del piccolo in una valigia e l’avrebbe riposta sotto al letto.

Il compagno avrebbe fatto la macabra scoperta, denunciando l’accaduto alle forze dell’ordine.

Al momento non è chiaro se il piccolo sia nato morto o se sia stato ucciso. La donna è formalmente accusata di tentato omicidio e occultamento di cadavere, come riferisce il Corriere del Mezzogiorno.

L’imputata è stata quindi arrestata e posta ai domiciliari per i gravi indizi di colpevolezza e per il rischio di inquinamento probatorio.

Nel corso dell’interrogatorio di garanzia, la donna aveva fatto scena muta al cospetto del giudice per le indagini preliminari, avvalendosi della facoltà di non rispondere.

Questa mattina è arrivato l’avviso di chiusura delle indagini condotte dal pubblico ministero della Procura di Lecce, Alessandro Prontera.

La giovane mamma si trova tuttora ai domiciliari, ma il ritrovamento dell’altro cadavere nella sua abitazione potrebbe ulteriormente aggravare la sua posizione.