Morta nel fiume Adda, Romina Vento voleva lasciare il compagno: “Chiedeva aiuto, l’ha lasciata annegare”

Dopo una notte di interrogatorio serrato, Carlo Fumagalli è stato arrestato per l’omicidio di Romina Vento, con cui aveva due figli. 

Carlo Fumagalli - Romina Vento
Carlo Fumagalli – Romina Vento – LettoQuotidiano.it

Sembra che l’uomo assumesse psicofarmaci, che qualche settimana fa aveva smesso di prendere autonomamente, senza consultare il medico che lo aveva in cura.

Il finto incidente

Sembrava un incidente, eppure dietro quell’auto improvvisamente sbandata e finita nel fiume Adda non ci sarebbe nulla di casuale.

Lo scorso lunedì sera una Renault Megane station wagon, di colore bianco, è finita nel fiume, inabissandosi nelle acque gelide.

A bordo della vettura una coppia di Fara Gera D’Adda, Romina Vento, 44 anni, e il compagno Carlo Fumagalli, 49.

L’uomo era alla guida dell’auto finita nel fiume. Quel pomeriggio è andata a prenderla a lavoro – Romina solitamente tornava sempre a piedi – ha schiacciato il piede sull’acceleratore, puntando all’unica apertura sul fiume per finire in acqua.

Lui, nuotatore provetto, è riuscito a salvarsi ed è stato rintracciato tre ore dopo sulle sponde milanesi del fiume.

Condotto in caserma, dopo ore di interrogatorio, è stato arrestato con l’accusa di omicidio volontario aggravato.

Sembra che Fumagalli abbia volontariamente sterzato in direzione del fiume, per uccidere la compagna e far sembrare tutto un incidente.

La donna sarebbe inizialmente riuscita a uscire dall’auto, che il fiume ha risucchiato in pochi istanti. Ha chiesto aiuto, ma le acque gelide dell’Adda non le hanno lasciato scampo.

Il suo corpo è stato ritrovato diverse ore dopo, a circa 30 metri dal punto in cui si era inabissata la vettura.

auto nell'Adda
Recupero dell’auto nell’Adda – LettoQuotidiano.it

La separazione e la cura psichiatrica

Stando al racconto di chi li conosceva, Romina e Carlo erano una coppia molto riservata. Lei lavorava nella pasticceria di Fara d’Adda. Viveva per i suoi figli, una ragazza di 15 anni e un bambino di 10, che erano a casa da soli al momento della tragedia.

Sembra che la donna volesse lasciare il compagno, stanca di quei continui sbalzi d’umore dell’uomo, che era in cura.

“Il mio assistito ha riferito della patologia di natura psichiatrica di cui soffre da tempo, riferendo che negli ultimi giorni aveva interrotto le cure”

ha riferito il legale di Fumagalli.

Negli ultimi giorni aveva smesso di assumere le pillole che normalmente prendeva, senza consultare il medico.

Stava attraversando un periodo difficile con Romina, come lui stesso aveva confidato ad alcuni colleghi, senza però scendere nei dettagli di quella che era la loro relazione.

Nelle prossime ore il giudice per le indagini preliminari dovrebbe confermare il fermo di Fumagalli.