Morta nell’auto precipitata nel fiume Adda, arrestato il marito di Romina Vento: “Si è lanciato apposta”

Il corpo senza vita di Romina Vento, 44 anni, è stato rintracciato nella notte nelle acque del fiume Adda a Fara Gera d’Adda, nel Bergamasco.

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Sommozzatori – LettoQuotidiano.it

Il marito, che è stato rintracciato dai carabinieri mentre vagava in strada nel milanese, è stato ascoltato per tutta la notte dagli inquirenti, che questa mattina l’hanno arrestato con l’accusa di omicidio volontario aggravato.

La tragica fine di Romina Vento

Sembrava un incidente, come tanti purtroppo se ne vedono sulle strade, ma quanto accaduto a Romina Vento potrebbe essere ben altro.

Il corpo senza vita di Romina Vento, 44 anni, è stato recuperato nella notte dai sommozzatori di Treviglio nelle acque dell’Adda a Fara Gera d’Adda a circa 30 metri dall’auto.

A bordo della vettura, che nella serata di martedì è precipitata nel fiume, viaggiavano la vittima e il marito, Carlo Fumagalli. L’uomo avrebbe guidato finendo apposta nel fiume con l’intento di uccidere la consorte.

A confermarlo le testimonianze di alcune persone che si trovavano in zona al momento della tragedia e che hanno raccontato di aver sentito delle urla di donna provenire dall’acqua, poi più nulla.

Il marito della vittima avrebbe nuotato fino a riva per mettersi in salvo, mentre la moglie probabilmente era già morta.

L’uomo è stato ascoltato per tutta la notte e questa mattina è stato condotto nel carcere di Bergamo.

La salma di Romina Vento è stata invece trasferita presso la camera mortuaria dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo su disposizione dell’Autorità Giudiziaria della Procura di Bergamo.

Romina Vento
Romina Vento – LettoQuotidiano.it

Il marito rintracciato dai carabinieri

I carabinieri hanno rintracciato il marito della vittima mentre vagava per strada a Vaprio d’Adda, in provincia di Milano.

La coppia ha due figli piccoli, che al momento della tragedia erano a casa.

Secondo alcuni testimoni l’uomo avrebbe gridato: “Mio figlio, mio figlio!” e si temeva quindi che sulla vettura viaggiasse anche il figlio più piccolo della coppia, un bambino di 10 anni.

Invece il bambino era a casa con la sorella maggiore, che ha appreso della morte di sua madre vedendo una foto dell’auto sui social.

Non è chiaro quali dissapori ci fossero tra i due coniugi, né il movente di quello che sembra ormai essere certamente un omicidio.

I carabinieri stanno indagando sulla storia familiare di Fumagalli e Vento. I figli della coppia sono stati momentaneamente affidati ad alcuni familiari, che potrebbero occuparsene fino alla decisione definitiva del Tribunale dei Minori.