Bolzano, passeggiano sul lago di Braies e il ghiaccio cede: cadono in 4, tra loro anche un neonato

Il piccolo e i genitori sono stati trasferiti all’ospedale di Innsbruck. La passeggiata sul lago di Braies è altamente sconsigliata, soprattutto in primavera, per il rischio che il ghiaccio si sciolga.

lago di Braies
Lago di Braies – LettoQuotidiano.it

Quello di ieri è soltanto l’ultimo di 3 incidenti avvenuti in questi ultimi giorni di festa. Diversi sono stati infatti i turisti che hanno passeggiato sul lago ghiacciato, la cui superficie è stata resa fragile dalle temperature in rialzo.

Incidente sul lago di Braies

Avevano deciso di trascorrere la giornata di pasquetta nella natura incontaminata, ma una passeggiata sul lago di Braies ha rischiato di finire in tragedia per una giovane coppia milanese e il loro bimbo di 4 mesi.

Nonostante gli avvisi e i cartelli che ne sottolineano la pericolosità, i due coniugi hanno attraversato il lago ghiacciato.

Le temperature miti degli ultimi giorni hanno mandato in frantumi la superficie sottile dell’acqua, tanto che la mamma e il papà, insieme al piccolo di 4 mesi, sono finiti nelle acque gelide del lago.

Un cittadino albanese che si trovava in zona non ha esitato un attimo a tuffarsi nel lago, per salvare il neonato. L’uomo è finito anche lui in acqua, ma è riuscito ad afferrare il bambino e a metterlo in sicurezza sulla lastra di ghiaccio.

Immediato è stato anche l’intervento del soccorso alpino, allertato da altre persone che hanno assistito alla scena e che ha tratto in salvo i 4 turisti. Il neonato e i genitori, una coppia residente a Milano, sono stati trasferiti all’ospedale di Innsbruck.

soccorso alpino
Soccorso alpino – LettoQuotidiano.it

Le condizioni del bambino, che inizialmente sono apparse molto gravi, per un principio di ipotermia, sono andate via via migliorando. Il piccolo è stato ora dichiarato fuori pericolo.

Il terzo soccorso in tre giorni

Quello di ieri non è stato il primo incidente del genere avvenuto sul lago di Braies. Quattordici sono in tutto le persone che in due giorni sono finite in acqua dopo aver sfidato il ghiaccio, reso fragile dal caldo di questi giorni, senza tener conto degli avvisi apposti su vari cartelli: “Entrare nel lago a proprio rischio”.

Nella domenica di Pasqua sei persone sono finite in acqua: prima una donna milanese di 60 anni con il suo cane, che passeggiava con la figlia e il marito. I tre sono stati ricoverati all’ospedale di San Candido con una lieve ipotermia.

Poi è stata la volta di due turisti del Friuli Venezia Giulia che sono stati salvati da alcuni passanti e sono rientrati a casa.

Nonostante i controlli intensificati negli ultimi giorni, per ben tre volte si è sfiorata la tragedia.