Roma, maestra delle elementari indagata per maltrattamenti: “I bimbi si facevano pipì addosso per paura”

La vicenda arriva dalla scuola elementare Carlo Levi di Colle Salario a Roma. La maestra è stata sospesa per 6 mesi dall’incarico, ma rischia un provvedimento anche la preside dell’Istituto. 

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Insegnante sospesa Roma – LettoQuotidiano.it

Sembra che l’insegnante fosse stata sottoposta a diversi trattamenti sanitari obbligatori, nonostante i quali continuava a insegnare.

Maestra delle elementari sospesa

Fumava in classe, saltava sui banchi, interrompeva le lezioni cantando a squarciagola: sono solo alcuni dei comportamenti imputati a una maestra di inglese e matematica dell’Istituto comprensivo Carlo Levi nel quartiere Fidene a Roma.

Nei giorni scorsi a destare ulteriore scalpore è stato un compito assegnato ai piccoli alunni. La maestra gli ha chiesto di disegnare l’inferno con all’interno i compagni di classe che volevano morti.

I genitori dei bambini hanno iniziato ad avere sospetti sin dall’arrivo dell’insegnante, due anni fa. I loro figli erano terrorizzati dall’idea di tornare in classe, parecchi di loro si facevano la pipì al letto per lo stress e la paura, così le mamme e i papà degli alunni avevano chiesto accertamenti.

Si è quindi scoperto che l’insegnante era stata sottoposta a diversi trattamenti sanitari obbligatori, nonostante i quali continuava a svolgere il suo lavoro all’istituto Carlo Levi di Roma.

“ci siamo mossi subito chiedendo spiegazioni, ma sono dovute intervenire le forze dell’ordine. Abbiamo chiesto alla docente perché si comportasse così con dei bambini di seconda elementare”

ha riferito la presidente del Consiglio di istituto, Tiziana Cagnazzo.

Ispezione a scuola

Dopo le varie segnalazioni, l’ufficio scolastico regionale ha disposto un’ispezione a scuola, per chiarire se quanto riferito dai genitori degli alunni fosse vero o meno.

aula
Aula – LettoQuotidiano.it

Stando a quanto riferisce La Repubblica, potrebbero essere presi dei provvedimenti anche per la preside dell’Istituto Carlo Levi.

“Il dirigente non può osservare senza agire o è passibile di procedimento”

ha spiegato Costarelli, presidente dell’Associazione nazionale presidi.

Le denunce sono partite dai genitori di un bambino disabile, alunno della maestra, che l’insegnante avrebbe aggredito chiedendogli perché l’avesse presa a calci tutta la notte.

I genitori hanno quindi sporto denuncia, a cui hanno fatto seguito gli esposti di altre 60 famiglie inviate al Commissariato di Fidene Serpentara.

“Se le accuse dovessero essere accertate, questa maestra non dovrà più sedere in cattedra. La mia vicinanza ai genitori, si faccia luce al più presto sulla vicenda”

ha scritto sulla sua pagina Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

Al momento, la maestra è stata sospesa dall’incarico per 6 mesi.