Livorno, 12enne preso a calci e sputi da 2 ragazzine: il motivo scioccante

Il padre del 12enne, residente nel comune di Campiglia Marittima, Livorno, ha contattato il Comune per riferire il terribile atto di cui è rimasto vittima il figlio. 

Bambino aggredito
Bambino aggredito a Livorno – LettoQuotidiano.it

L’aggressione è avvenuta la scorsa domenica pomeriggio nel parco Altobelli di Venturina Terme.

12enne ebreo aggredito al parco

Un ragazzino di 12 anni preso a calci e pugni, riempito di sputi e offese: è l’ignobile atto di violenza perpetrato ai danni di un adolescente di Campiglia Marittima, nel livornese.

L’adolescente sarebbe stato violentemente offeso e aggredito da due ragazze di 15 anni perché ebreo. La sua “colpa” ai loro occhi sarebbe stata la nazionalità diversa.

A raccontare l’accaduto, con parole che poco spazio lasciano all’immaginazione, è stata la sindaca di Campiglia Marittima, Alberta Ticciati.

Sulla sua pagina Facebook, il primo cittadino del paesino toscano ha espresso tutto il suo sgomento e sconcerto per l’ennesimo episodio di bullismo, che nulla sembra aver imparato dalla drammatica storia che tra qualche giorno ci prepariamo a commemorare.

“Un ragazzino aggredito, picchiato, offeso, umiliato per il suo credo religioso. Apostrofato, deriso e assalito dagli sputi di due quasi adolescenti. Mi dispiace per la crudezza della descrizione, ma niente di paragonabile rispetto a quello che quel ragazzino si porterà dentro per sempre. Inammissibile. Gravissimo. Sconcertante. Inimmaginabile”

si legge nel duro post di denuncia della sindaca.

Le parole del padre

A riferire alla sindaca quanto subito dal 12enne è stato proprio il padre dell’adolescente, che all’indomani dell’aggressione, ha contattato l’amministrazione comunale per denunciare la violenza.

Intervistato dal quotidiano La Nazione, l’uomo ha assicurato che provvederà a sporgere regolare denuncia alle Autorità, ma si è anche detto sorpreso che nessuno sia intervenuto per difendere il figlio.

“Non riesco nemmeno a parlarne, mi viene da piangere. Sinceramente non mi era mai accaduto niente di simile”

ha riferito il padre dell’adolescente.

Quello avvenuto la scorsa domenica pomeriggio non è stato il primo episodio del genere che il 12enne ha vissuto, ma certamente il più meschino e violento.

Auschwitz
Auschwitz – LettoQuotidiano.it

Quando frequentava le elementari, alcuni compagni avevano disegnato una svastica e un paio di scarpe, con la scritta: “Dal 39 al 42”. Anche in quell’occasione il padre aveva portato l’attenzione su quanto accaduto al figlio, cercando anche un confronto con gli altri genitori.

Intanto, all’alba della Giornata della Memoria, il 27 gennaio prossimo, arrivano notizie poco confortanti dall’Organizzazione sionista e l’Agenzia Ebraica, che fanno sapere che l’anno appena concluso è stato il più antisemita del decennio, con almeno 10 episodi di antisemitismo al giorno.