Udine, 18enne muore schiacciato da una putrella: Lorenzo Parelli era al suo ultimo giorno di stage

Lorenzo Parelli stava partecipando a un progetto di alternanza scuola-lavoro. Il drammatico incidente è avvenuto alla Burimec di Lauzacco di Pavia, Udine. 

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Udine, morto 18enne – LettoQuotidiano.it

Inutili i tentativi del 118: la trave d’acciaio lo ha ucciso sul colpo. Sul posto carabinieri e ispettori dell’Asl, che hanno posto sotto sequestro l’area.

La tragica morte di Lorenzo Parelli

Stava partecipando a uno stage gratuito nell’ambito di un progetto per l’alternanza scuola-lavoro il 18enne Lorenzo Parelli, rimasto vittima di un terribile incidente sul lavoro.

Il giovane stava partecipando al suo ultimo giorno di tirocinio, che per un tragico destino, si è trasformato nel suo ultimo giorno di vita.

Il drammatico incidente è avvenuto alla Burimec di Lauzacco, provincia di Pavia. Lorenzo stava lavorando nell’area della carpenteria metallica, quando una putrella di oltre una tonnellata gli è piombata addosso.

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Immediatamente sono stati allertati i soccorsi, ma per il ragazzo non c’è stato nulla da fare: la trave d’acciaio lo ha preso in pieno, uccidendolo sul colpo.

Sul posto sono giunti i familiari del ragazzo, oltre ai carabinieri e agli ispettori dell’Asl. L’area è stata posta sotto sequestro, in attesa dei rilievi che dovranno accertare se siano state rispettate tutte le condizioni di sicurezza.

Appassionato di moto e calcio, Lorenzo aveva un grande amore anche per la meccanica, nel cui ambito sperava di poter lavorare in futuro. Frequentava il quarto anno nel settore della meccanica industriale al Centro di formazione professionale dell’Istituto salesiano Bearzi di Udine.

Aperta un’indagine

La Procura di Udine ha avviato un’indagine per accertare cosa sia realmente accaduto e le eventuali responsabilità per la morte del giovane studente.

Lunedì prossimo Lorenzo sarebbe rientrato a scuola per proseguire il percorso di formazione.

Tanti i messaggi di cordoglio pubblicati sulle varie piattaforme social per ricordare un giovane morto in una circostanza assurda.

“Lorenzo era un entusiasta”, chi lo conosceva bene lo descrive così. Poche parole per raccontare un ragazzo timido, dai grandi occhi azzurri, appassionato della vita. Un giovane come tanti altri, ennesima vittima di una strage silenziosa.

Sotto choc i genitori del ragazzo: la madre, insegnante in una scuola materna, e il papà, dirigente di un’azienda ferroviaria privata.