Omicidio Gabby Petito, l’ammissione del fidanzato in un block-notes: “L’ho uccisa io”

Gabby Petito, all’anagrafe Gabrielle Petito, era una giovane influencer americana di cui si erano perse le tracce la scorsa estate, dopo un viaggio con il fidanzato. 

Gabby Petito
Gabby Petito – LettoQuotidiano.it

Brian Laundrie era tornato da solo da quel viaggio in due, i primi di settembre. Di lui si perderanno le tracce qualche giorno dopo. A ottobre del 2021 viene ritrovato il suo corpo senza vita nella Riserva Carlton, in Florida.

La scomparsa di Gabby Petito

Una giovane brillante, con tanta voglia di viaggiare: era questo Gabby Petito, diminutivo di Gabrielle, che nell’estate dello scorso anno aveva intrapreso un viaggio nella natura con il suo fidanzato, Brian Laundrie.

Tutto sembrava perfetto: i due giovani innamorati avrebbero raccontato la loro esperienza in una sorta di diario di bordo pubblicato sui social. Durante quel viaggio però successe qualcosa di terribile.

Gaby e il fidanzato
Gaby e il fidanzato – LettoQuotidiano.it

Era l’11 settembre scorso, quando i familiari della ragazza ne denunciarono la scomparsa. Da giorni non riuscivano più a mettersi in contatto con lei, mentre Brian aveva fatto rientro da solo in Florida.

Il giovane si appellò al quinto emendamento, che gli consentiva di non rispondere alle domande della polizia sulle sorti della sua giovane fidanzata.

Il 19 settembre arrivò la tragica svolta: il corpo senza vita di Gabby venne ritrovato nel Grand Teton National Park, nel Wyoming. L’autopsia accertò le cause della morte: Gabby era stata strangolata.

Pochi giorni dopo, si persero le tracce di Brian. Il giovane sparì nel nulla. Scattò una serrata ricerca all’uomo, che terminò il 20 ottobre, quando i resti del 23enne vennero rinvenuti nella Riserva Carlton, a North Port, Florida.

La confessione nel block-notes

Il ragazzo, che era sempre stato l’unico indiziato per la morte di Gabby, si uccise con un colpo di pistola alla testa.

Accanto al suo corpo furono trovati pochi oggetti personali: uno zaino, un taccuino e alcuni vestiti.

Proprio nel block-notes il 23enne avrebbe confessato di aver ucciso la sua fidanzata.

“Sono stato io a uccidere Gabby”

si legge tra quelle pagine, come ha reso noto l’FBI.

La polizia che ha indagato sul caso ha anche accertato come il giovane avesse simulato per svariati giorni una corrispondenza telefonica tra lui e Gabby, che all’epoca era già morta.

Brian aveva tenuto con sé il cellulare della ragazza, inviando di suo pugno svariati messaggi al cellulare di sua proprietà. Un tentativo di sviare le indagini probabilmente, che sin dal primo momento si erano concentrate su di lui.

Il caso della giovane influencer ha sconvolto l’America intera, che aveva sempre sperato in un lieto fine.