“Fatima lanciata con forza dal balcone”: l’autopsia sulla piccola precipitata a Torino

Stando ai primi accertamenti, Fatima non sarebbe scivolata dalle braccia del patrigno, che è ora accusato di omicidio colposo.

Fatima
Fatima – LettoQuotidiano.it

Il 32enne si è difeso parlando di un gioco finito male con la bambina. Nonostante un’operazione d’urgenza, per la piccola non c’era stato nulla da fare.

La morte della piccola Fatima

Una caduta fatale dal quinto piano di un palazzo di via Milano, a Torino quella che è costata la vita alla piccola Fatima Skika, la bambina di 3 anni morta lo scorso 12 gennaio.

Nella caduta, la piccola aveva riportato lesioni gravissime al torace e al cranio e, nonostante un intervento d’urgenza nel nosocomio del capoluogo piemontese, non ce l’ha fatta.

Quello che inizialmente sembrava il drammatico epilogo di una tragica fatalità, pare ora delinearsi come il frutto di un’azione delittuosa e consapevole. Il patrigno della bambina nonché compagno della madre di fatima, Azhar Mohssine, è infatti detenuto nel carcere di Torino con l’accusa di omicidio colposo.

Azhar Mohssine
Azhar Mohssine – LettoQuotidiano.it

Le accuse

Il giovane, di origini straniere, è infatti accusato di aver spinto volontariamente la bambina giù dal balcone.

“L’ho presa tra le braccia, stavamo giocando: io la lanciavo in aria, poi mi è scivolata”

si è difeso il 32enne, che ha quindi parlato di una tragica fatalità.

Di parere diverso la madre della bambina, Lucia Chinelli, 41 anni. La donna, che in un primo momento ha difeso il compagno, ha poi cambiato versione, accusando Mohssine dell’omicidio.

“C’ero anche io al quinto piano. Lui ha preso la bambina e l’ha buttata per terra. Quando un suo amico l’ha presa in braccio per portarla da me, lui si è messo in mezzo e l’ha buttata di sotto”

ha riferito la donna agli inquirenti.

I risultati dell’autopsia

Sul corpo della bambina è stato effettuato l’esame autoptico, che confermerebbe la pista omicida.

Stando a quanto riferisce La Repubblica, infatti, secondo i primi risultati dell’autopsia, eseguita dal medico legale Roberto Testi, la piccola Fatima sarebbe precipitata troppo distante dalle ringhiere del ballatoio del palazzo di via Milano per avvalorare la tesi della “tragedia”.

Mamma di Fatima – LettoQuotidiano.it

La bambina sarebbe stata lanciata, plausibilmente dal patrigno, compiendo una sorta di parabola, prima di finire a terra.

Azhar Mohssine ha già a suo carico una condanna per il possesso di una cinquantina di grammi di hashish.

L’uomo vive al quinto piano del palazzo in cui è avvenuta la tragedia; la piccola Fatima viveva con la madre e l’altro fratellino al terzo piano di quello stesso stabile. Quella sera, la donna avrebbe aperto la porta di casa per far uscire un po’ di fumo e la bambina sarebbe sgattaiolata a casa del patrigno, a cui sembra fosse piuttosto legata.