Forno ventilato o statico, la differenza che nessuno sa ma che è importantissima

Forno ventilato o statico? Questo interrogativo riguarda tutti noi: sia i cuochi alle prime armi che gli chef più esperti che si dedicano a nuove ricette.

forno statico o ventilato
forno statico o ventilato – lettoquotidiano.it

La risposta non è una sola, tuttavia dobbiamo imparare a distinguere tra i due metodi di cottura, per poter optare per quello migliore in ogni caso.

Come scegliere tra forno ventilato o statico

Nello sciogliere il dilemma il lato essenziale sta nel fatto che il forno che scegliamo deve garantire la cottura in entrambi i modi. Partiamo dalla base per comprendere che diversi tipi di calore possiamo avere dal nostro forno.
Per essere sicuri che i nostri alimenti siano cotti nel modo corretto è necessario riconoscere quale differenza intercorre tra un forno statico e uno ventilato per cui con la ventola.

All’interno del ventilato il cibo cuoce in modo uniforme, grazie al flusso d’aria che viene distribuito in maniera uniforme all’interno della cavità.

Per contro quando siamo n presenza di un forno statico, questo produrrà il calore in modo laterale o verticale. A prescindere dalla loro scelta di cottura, bisogna essere consapevoli che la temperatura tra i due metodi si differenzia di 20º: 180º in quello statico equivalgono a 160º di uno ventilato.

In che modo la cottura influisce sui nostri piatti?

Con il forno ventilato la cottura diventa veloce e uniforme, ottenendo come risultato dei cibi che risultano fragranti e succulenti. Per quanto riguarda la cottura con il forno statico, questo da origine a delle cotture più lente e più delicate, che sono ideali quando si desidera avere una cottura più consistente e asciutta.

In quali casi è meglio il forno ventilato

Pesce al forno
Pesce al forno – LettoQuotidiano.it

Questa tipologia di cottura può arrivare in soccorso quando devono essere cucinati una grande quantità di cibo nello stesso tempo in quanto, il calore circola in tutta la cavità all’interno.

È possibile, per esempio, preparare i cibi su due livelli di cottura: carne arrosto su un vassoio e patate sull’altro. Ma anche cuocere una teglia di lasagne e delle verdure o del pesce con contorno.
Questo tipo di cottura, di norma, è indicata per piatti con una finitura dorata ma succosi all’interno: pesce, carne bianca o rossa, verdure o pasta.

In quali casi usare quello statico

Nel caso in cui viene richiesta una cottura più delicata e di cibi che devono rimanere più asciutti all’interno. Per esempio per quelli che richiedono una cottura che aiuti a “crescere”, è indicato l’uso di quello statico.

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Dal momento che la cottura statica si serve di elementi riscaldanti nelle pareti, senza flusso d’aria per spostare il calore, il cibo viene sottoposto a cottura in modo uniforme su tutti i lati.
Si adatta perfettamente alla cottura di pane, pizza, focaccia, torte, biscotti e pan di spagna.
Torta in forno
Torta in forno – LettoQuotidiano.it
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