Fare la cacca, abbiamo sbagliato tutto: la tecnica degli “antichi romani”

Con questa nuova posizione per fare la cacca potremo combattere la stitichezza dato che andremo a raddrizzare il muscolo dell’intestino.

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fare la cacca, la tecnica degli antichi romani – lettoquotidiano.it

Nonostante ci viene spiegato fin da piccoli come fare la cacca, noi l’abbiamo sempre fatta in modo sbagliato. Nello specifico quello che abbiamo sbagliato è la posizione, ritenuta non ottimale dai medici. Continuando così, inoltre, col tempo potrebbero addirittura sopraggiungere problemi di emorroidi e stitichezza. Quest’oggi, quindi, andremo a vedere quella che è la posizione “giusta” per far evacuare il nostro corpo.

La posizione corretta per fare la cacca è molto simile a quella per i squat

Chi è pratico della palestra conosce già questa posizione, infatti, è quella tipica degli squat. Nello specifico andremo a rannicchiarci tenendo sollevate su uno sgabello o altro le gambe. Così facendo, inoltre, andremo a raddrizzare il muscolo dell’intestino che di conseguenza farà meno fatica durante l’atto. Per tutto questo tempo, dunque, abbiamo fatto la cacca in modo sbagliato andando a contrarre l’intestino retto.

posizione corretta cacca

Secondo uno studio effettuato dalla dottoressa Giulia Lenders, autrice anche del libro “L’intestino felice“, sarebbe questa posizione errata, molto spesso, la causa di stitichezza e simili. Ovviamente quest’ultima condizione, come confermata dall’esperta, viene aggravata nel caso nella nostra dieta ci sono poche fibre. Con questo nuovo metodo per fare la cacca però dovremo fare molta meno fatica.

Sono diversi gli studi che hanno confermato come questa posizione sia la migliore

Questa scoperta, inoltre, è stata avvalorata da un test effettuato dal ricercatore israeliano Dov Sikirov nel 2003. L’uomo, infatti, ha messo a confronto tre modi diversi di espellere le proprie feci, andando, inoltre, a cronometrare il tempo necessario per finire l’azione. Il primo, dunque, l’avrebbe fatta da seduto su di un water alto 42 centimetri, il secondo su una tazza di 31 centimetri ed il terzo rannicchiato.

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In entrambi i casi quelli seduti hanno impiegato circa 130 secondi a completare l’evacuazione, mentre, l’unico rannicchiato avrebbe finito in soli 50. Insomma conviene abituarci a questa nuova posizione dato che i vantaggi sembrano essere molti. Ricapitolando, infatti, eviteremo di soffrire di stitichezza ed emorroidi, inoltre, completeremo le nostre sedute sulla tazza in maniera molto più veloce non andando a piegare il nostro intestino sedendoci. Infine non dimentichiamoci di assumere il giusto quantitativo di fibre, importantissimo per la nostra salute intestinale.

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