Pensioni: da Quota 100 a Quota 104. Cambia tutto per chi deve andare in pensione

Il Dossier Pensioni è al centro del dibattito del governo Draghi: con l’addio di Quota 100 l’ipotesi allo studio è uscire dal mercato occupazionale con Quota 104.

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L’Esecutivo Draghi discute sull’uscita anticipata dal lavoro con Quota 102 nel 2022, con Quota 103 nel 2023 e con Quota 104 nel 2024. Si prova a trovare un’intesa con i Sindacati sul meccanismo “graduale” di ritorno al sistema di pensionamento proposto dalla Legge Fornero. Al vaglio del Ministero dell’Economia c’è lo studio del mixage delle tre Quote 102, 103 e 104. Inoltre, il Governo Draghi avrebbe l’intenzione di non rinnovare Opzione Donna, lo strumento di flessibilità per le donne lavoratrici. Altra ipotesi allo studio è il rafforzamento dell’Ape Social per i lavori gravosi.

Pensione a 63 anni: la proposta di Tridico

Altra proposta allo studio è quella del Presidente INPS Tridico, che ha pensato a una misura di flessibilità che consentirebbe l’uscita dal mercato del lavoro al compimento dei 63 anni con il minimo contributivo calcolato secondo criteri attuariali, per poi giungere alla pensione piena a 67 anni. Si tratterebbe di una misura di flessibilità con doppia quota: una quota B che sarebbe calcolata con il contributivo e una quota A computata con il retributivo. Questa misura di flessibilità avrebbe un costo ridotto. La pensione a 63 anni converrebbe maggiormente a coloro che hanno solamente una esigua quota della pensione calcolata con il retributivo.

Pensione Quota 102: come funzionerà nel 2022?

A fine 2021 scade la sperimentazione triennale (iniziata nel 2019) di Quota 100, poi sarà la volta di Quota 102, una forma di pensionamento che prevede:

  • come requisito anagrafico, quello di avere almeno 64 anni di età
  • come requisito contributivo, quello di possedere 38 anni di contributi.

La misura Quota 102 potrebbe costare più di 8 miliardi di euro e dovrebbe interessare una platea di circa 150 mila persone.

Come funzionerà Quota 104?

Il passaggio da Quota 102 a Quota 104 avverrà nel 2024: tale misura prevede l’uscita anticipata a 64 anni di età più 40 anni di contributi. Se la nuova previsione della misura Quota 104 dovesse essere applicata, il risparmio per le casse pubbliche sarebbe notevole. Il costo sarebbe pari a 3,9 miliardi all’anno nei primi 5 anni.

Pensioni, Quota 102 e Quota 104 non piacciono alla Lega ed alla CGIL

Giancarlo Giorgetti (Lega) si è schierato con il suo Partito e ha rassicurato che non si tornerà alla Legge Fornero. Anche la CGIL tuona contro il mix di Quote:

“L’ipotesi di quota 102 o 104 sarebbe una vera e propria presa in giro, perché nessun lavoratore e nessuna lavoratrice potrebbe accedere di fatto sostanzialmente a quella misura”.

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