Professore morto dopo il vaccino AstraZeneca: Sandro Tognatti aveva una patologia cardiaca

Il docente 57enne è deceduto il 14 marzo di quest’anno, 14 ore dopo l’inoculazione della prima dose di vaccino Astrazeneca.

autopsia Sandro Tognatti

La Procura di Biella ha messo la parola fine sulla vicenda, chiarendo le cause del decesso improvviso di Sandro Tognatti.

La morte di Sandro Tognatti

Era stato vaccinato il 13 marzo scorso Sandro Tognatti, il docente di 57 anni, morto improvvisamente 14 ore dopo la prima inoculazione del vaccino anti-covid nella sua casa di Cossato, a Biella.

Il docente era stato vaccinato con AstraZeneca.

Il medico di base di Tognatti aveva segnalato l’accaduto all’Unità di Crisi alla regione, che aveva quindi sospeso la somministrazione dei vaccini AstraZeneca.

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Una decisione che ha dato il via alla stessa disposizione da parte delle altre regioni italiane, per eseguire ulteriori accertamenti.

Tognatti, che insegnava clarinetto al Conservatorio Cantelli di Novara, aveva accusato un malore. Quando i soccorsi eranp giunti sul posto, per il 57enne non c’era ormai più nulla da fare.

I risultati dell’autopsia e la verità sulla sua morte

Sul corpo del docente è stato quindi effettuato l’esame autoptico, che ha escluso un nesso tra il vaccino ed il decesso.

Come riferisce anche La Stampa, ad uccidere il docente sarebbe stato:

“Un problema cardiaco improvviso, che non ha lasciato segni di cause macroscopiche sul corpo”.

A seguito di quella morte, l’Agenzia Europea per i medicinali aveva avviato un’inchiesta su alcuni lotti del vaccino AstraZeneca per fugare ogni dubbio su eventuali correlazioni tra decessi e somministrazioni.

La Procura di Biella ha messo quindi la parola fine, chiarendo le cause della morte di Tognatti.

“È stato accertato che Tognatti versava in una condizione patologica pregressa, denominata cardiomiopatia aritmogena del ventricolo destro, difficilmente rilevabile mediante esami radiologici. Per effetto della vaccinazione e delle condizioni pregresse in cui il soggetto versava, l’elevato stato febbrile ha rivestito un ruolo di evento scatenante nel causare un arresto cardiaco successivo ad aritmia”

si legge nella documentazione ufficiale, come riferisce Tgcom24.