Chi è Giuseppe Di Tommaso, l’inviato che ha salvato il piccolo Nicola: dal malore al ritrovamento

Conosciamo meglio Giuseppe Di Tommaso, il giornalista che ha ritrovato il bambino scomparso nei boschi del Mugello.

Una vicenda che mette i brividi, l’inviato è un grande eroe, scopriamo di più sulla sua carriera.

Giuseppe di Tommaso: carriera e vita privata 

L’eroe del momento è Giuseppe Tommaso, nato a Lucano di Tursi, in provincia di Matera nel 1978. 

Lui si definisce  un “artigiano della televisione”, per via della sua esperienza nel piccolo schermo. 

Da circa 18 anni lavora in Rai: è stato inviato di ‘Sabato e Domenica’ condotto da Franco Di Mare. 

Successivamente ha collaborato con ‘Lineablu’ e ha fatto parte della redazione di ‘Unomattina Estate’. 

Nel 2005 riesce a farsi notare e diventa un inviato super importante di Rai1 al  Festival di Sanremo, ai David di Donatello, agli Oscar della Tv. 

Si è anche occupato di vari reportage nei campi profughi palestinesi in Libano e in varie zone del Medio Oriente. 

Non è finita qua, perché Giuseppe ha svolto dei cortometraggi su ‘Bulimia’, ‘Bullismo’ e ‘I bambini vittime della guerra’. 

Grazie al suo importante lavoro ha ottenuto vari riconoscimenti come il ‘Premio letterario Carlo Levi’, ‘La Torre d’Oro’, ‘Premio Associazione no Aids onlus’, ‘Premio Heraclea’, ‘Rabatana d’Oro’. 

Una vita piena di successi e soddisfazioni, ma uno delle sue più grandi gioie è accaduta proprio poche ore fa, con il ritrovamento del piccolo Nicola. 

Giuseppe Di Tommaso ha salvato Nicola

Pochi giorni fa, Nicola un bambino di 21 mesi, scomparso nei boschi del Mugello

A ritrovarlo è stato proprio il grande Giuseppe Di Tommaso. 

L’annuncio è stato immediato da parte della trasmissione “La vita in diretta” su Twitter, che da giorni si occupava del caso.  

Il conduttore Alberto Matano ha raccontato come è accaduto il salvataggio del bambino. 

Giuseppe, insieme a tutta la sua troupe, stava cercando di ricostruire il percorso effettuato da Nicola dopo essere uscito di casa.  

In quel momento il giornalista ha avuto un malore, nulla di grave, per questo è uscito dalla macchina per riprendersi. 

L’uomo ha raccontato: 

“Ho iniziato a dire ‘Nicola, Nicola’, prima a bassa voce, poi urlando, fino a che non ho sentito chiaro ‘Mamma!’. Era Nicola”.

Il bambino si trovava sul fondo di una scarpata in mezzo a una sterpaglia di rovi e per lui era impossibile raggiungerlo, infatti Giuseppe ha immediatamente chiamato i soccorsi per riuscire a salvarlo.  

Una vicenda che mette i brividi, ma fortunatamente ha avuto un lieto fine.