Paola Ferrari presa di mira agli Europei: pioggia di critiche sulla giornalista

La giornalista Paola Ferrari come in un remake della scena clou del film Basic Instinct. Ha accavallato le gambe per lasciare intravedere più di una volta le proprie nudità.

Sembra davvero che Sharon Stone abbia creato un precedente, con quel movimento tutto squisitamente di seduzione femminile.

Paola Ferrari come Sharon Stone:  inquadrata dalla telecamera

Alla giornalista milanese e conduttrice televisiva Paola Ferrari non le è stato perdonato, che in diretta televisiva su Rai Sport nel pre-partita di Francia-Germania degli Europei di calcio, per piacere o per necessita decide di cambiare posizione alle gambe.

Un movimento leggero e non studiato come nella scena cult del film Basic Instinct. Solo che la bella Paola, che a 60 anni vanta ancora un fisico invidiabile, al suo fianco, non aveva Michael Douglas ma l’ex calciatore e commentatore Marco Tardelli.

Il quale per inciso non ha mostrato segni di “cedimento” come nel film mostrò invece l’attore.

Ben diverso l’occhio attento e forse più concentrato sulla giornalista, che sulle parole dell’ex calciatore, ha fatto si che uno stuolo di telespettatori  da casa si siano profusi in commenti sul web, per niente teneri, anzi oserei dire taglienti.

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Critiche sulla conduzione

A Paola Ferrari non le viene solo addebitato il fatto di non indossare indumenti intimi ( un  fatto tutto da dimostrare esistendo intimi color carne). Tuttavia alla fine l’inquadratura incriminante è postata su Youtube.

Tra gli errori della Ferrari il non saper riportare fedelmente i nomi di famosi giocatori come Hummels e Pogba ( assolutamente facilissimi da pronunciare!), dopo la partita tra tedeschi e francesi.

Tra i commenti più benevoli di quanti si sono ribellati:

“Non ne azzecca uno”.

I commenti al vetriolo non si contano, da chi fa l’elenco dei nomi sbagliati a chi ironizzando sull’accavallamento si aspetta ora di vedere Iva Zanicchi come Marylin con il vestito svolazzante sopra la metro.

Sarà che gli ascolti sono risultati piuttosto bassi, sarà che in “ambito sportivo” non si perdonano certi errori, ma si perdona l’inglese inudibile di certi politici italiani, sta di fatto che per la giornalista agli odiatori seriali non è parso vero di cogliere la palla al balzo per insultarla e offenderla in ogni modo.

Non si può non essere comunque solidali con Paola Ferrari, che per pochi secondi di video ha visto generare un odio così forte, una giornalista che sta facendo il suo lavoro.