Denise Pipitone: una testimone a Storie Italiane afferma di averla vista a Parigi

Mariana Trotta, è la testimone che nella puntata andata in onda stamattina a ‘Storie Italiane’, afferma di aver riconosciuto Denise nel video girato a Milano anni fa da una guardia giurata.

In trasmissione a parlare è una donna di origini rom adottata in Italia.

Caso Denise ultime rivelazioni a Storie Italiane

A parlare stamattina nella trasmissione Storie Italiane a Eleonora Daniele è una donna di origini rom adottata in Italia.

La giovane ha affermato, come riferisce anche il fatto quotidiano, di aver incontrato Denise in Francia, specificatamente a Parigi.

Per Mariana Trotta la ragazza dell’apparente età di 17/18 anni, incontrata nel 2018 è lei, la piccola scomparsa da Mazzara del Vallo del 2004.

Durante il collegamento per quanto in principio disturbato con l’audio emerge il motivo della certezza della donna che avrebbe una sorta di “parentela” con la donna che accompagnerebbe la piccola ‘Danas’.

Stando a quanto ha affermato Mariana, che era sulle tracce della famiglia biologica, la donna che accompagnava la bambina si chiamerebbe Florina, e sarebbe una persona di rilievo nel campo rom alle porte di Parigi.

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Il racconto di Danas

La ragazza incontrata da Mariana parlerebbe l’italiano e avrebbe confessato alla giovane, in cerca delle sue origini di essere stata adottata tanti anni prima, dalla donna ripresa nel video e che il suo nome sarebbe Antonia.

Mariana Trotta ha spiegato in trasmissione di non aver molto seguito la vicenda di Denise Pipitone essendo lei comunque piccola all’epoca e di aver realizzato solo adesso, grazie al video pubblicato da Grieco, che  ha riconosciuto la donna del vide allora.

Di quella donna nello specifico Mariana Trotta spiega essere una sua “zia acquisita”, in quanto compagna del padre biologico.

Della presunta Denise, Mariana racconta che aveva notato come fosse traumatizzata che parlava pochissimo sia il francese che l’italiano, parlando invece il sinti.

Ha raccontato in trasmissione che anzi che non parlava quasi mai in realtà e si faceva capire a gesti.

Alla giovane non era permesso lasciare il campo ed era molto controllata. Mariana Trotta ha segnalato la storia alle autorità competenti, anche perché in un momento di confidenza con la giovane, questa le avrebbe confidato di non sapere chi fosse la sua famiglia biologica e di non conoscere la sua identità.

Una condizione molto conosciuta a Marina Trotta che ne è rimasta colpita, avendo vissuto una storia di adozione.

Dalla sorella avrebbe saputo che la giovane si troverebbe ora in Romania, dove si è trasferita probabilmente dopo aver conosciuto un ragazzo.