Omicidio della Vucciria, la telecamera riprende tutto: ecco il motivo della tragedia

Messi alle strette da un video nei primi accertamenti della squadra mobile l’omicidio di Emanuele Burgio è scaturito da un banale sinistro.

Nelle telecamere che hanno registrato il video incriminante è emerso che a sparare sarebbe stato lo zio del giovane indagato, Matteo.

Prime indagini omicidio della Vucciria

La polizia ha eseguito il provvedimento emesso dalla Direzione distrettuale antimafia, il pool coordinato dal procuratore aggiunto Salvatore De Luca ha quindi disposto un provvedimento d’urgenza.

Gli investigatori diretti dal capo della Mobile Rodolfo Ruperti hanno evidenziato la presenza di pesanti indizi che portano a tre uomini, che però non hanno precedenti di rilievo alle spalle.

Le tre persone fermate sono: Matteo Romano, di 39 anni, suo fratello Domenico, di 49, e il figlio di quest’ultimo, Giovanni Battista di 29 anni. Su di loro grava l’accusa di omicidio avvenuto per giunta per motivi di scarso rilievo.

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Telecamere nel centro storico

Stando a quanto emerso dalle prime indagini, le prove vanno in direzione della droga, in sostanza Burgio sarebbe stato ucciso perché voleva allargare il suo giro di spaccio dalla Vucciria al Borgo Vecchio.

Tuttavia questo non è da considerarsi per lo stato un omicidio di mafia, gli inquirenti invero parlano di un omicidio nel “contesto di Cosa nostra”.

Quello che si dovrà appurare è oltre che il movente del delitto, se Cosa nostra abbia autorizzato, o al più tollerato che si compiesse l’assassinio di Burgio.

Come riportato anche da Palermo Today, il delitto di Burgio è stato totalmente ripreso da una telecamera di sorveglianza, ed è proprio grazie a lui che ripropone le immagini in varie parti del centro storico che, gli investigatori sono riusciti a risalire ai tre fermati e tutto in 24 ore.

Nella ricostruzione fatta dagli inquirenti, una decina di giorni prima, dopo un incidente stradale, sarebbe scoppiata una lite tra Burgio e Giovanni Battista Romano.

A seguito di questo, nella notte di domenica, i tre parenti si sarebbero recati a bordo di scooter alla Vucciria, per chiudere il conto rimasto aperto. Nel video i fotogrammi che mostrano un arma passare da dietro la schiena alla mano di Matteo Romano che spara in pieno petto alla vittima.