Funivia, il piccolo Eitan è stato estubato e ha riaperto gli occhi: convocato un team di psicologi

Al suo capezzale è arrivata la zia, che dalla scorsa domenica non ha mai lasciato l’ospedale.

Eitan estubato

 

Intanto, i feretri della famiglia del piccolo Eitan sono stati rimpatriati in Israele.

Eitan è stato estubato

Buone notizie dall’ospedale Regina Margherita di Torino, il piccolo Eitan è stato estubato.

Il bambino, che è l’unico sopravvissuto alla strage della funivia del Mottarone, ha riaperto gli occhi per un attimo.

Le sue condizioni stanno progressivamente migliorando, ma i medici si muovono comunque con molta cautela, visto il grave trauma subito dal bambino.

Al capezzale di Eitan la zia materna, che dalla scorsa domenica non ha mai lasciato l’ospedale, per stare vicina al bambina.

Quando il piccolo ha riaperto gli occhi per un attimo, ha visto il volto conosciuto della zia.

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Le salme dei suoi familiari tornano in Israele

Accanto alla notizia del suo risveglio, fa capolino la notizia più amara: le salme dei suoi familiari saranno a breve rimpatriate in Israele.

Le salme del papà Amit, della madre Tal, del fratellino di 2 anni, Tom, e dei bisnonni materni, Barbara e Itshak, stanno per rientrare nella loro patria.

Intanto, per stare vicino ad Eitan è stato convocato un team di psicologi, che si occuperà di raccontare al piccolo, pian piano e con la dovuta cautela, la perdita dell’intera famiglia.

“La notte è passata tranquilla e conferma la stabilità clinica del bambino nonostante le condizioni critiche. Il fatto che siamo riusciti a estubarlo è un fatto positivo”

hanno spiegato i sanitari dell’ospedale piemontese.

Proseguono intanto le indagini sulla tragedia della funivia. La scorsa notte sono state arrestate e condotte nel carcere di Verbania tre persone: si tratta del gestore dell’impianto, Luigi Nerini, del direttore dell’esercizio Enrico Perocchio e del responsabile del servizio l’ingegnere Gabriele Tadini.