Omicidio Bolzano, arriva il nulla osta per i funerali di Peter Neumair e Laura Perselli

I corpi dei due coniugi, uccisi dal figlio Benno, saranno entrambi cremati.

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La data del funerale non è ancora stata resa nota, sarà probabilmente il prossimo mese.

La confessione di Benno

Dopo il ritrovamento del corpo senza vita di Laura Perselli, avvenuto il 6 febbraio scorso, Benno Neumair è crollato ed ha riferito di aver ucciso i due genitori, prima il padre, poi la madre, al suo rientro a casa, con una corda da arrampicata.

Con il padre era scoppiata l’ennesima discussione, così lui aveva preso d’istinto una delle sue corde da arrampicata e l’aveva stretta attorno al collo di Peter.

Quando la madre era rientrata a casa, Benno aveva fatto lo stesso con lei.

Dopodiché aveva caricato i loro corpi nella Volvo e li aveva gettati nel fiume Adige, dove sono stati ritrovati diverso tempo dopo.

Il ritrovamento del cadavere di Peter

Dopo quasi 4 mesi di ricerche, la mattina di martedì 27 aprile è stato ritrovato nelle acque del fiume Adige il cadavere di Peter Neumair.

Il corpo senza vita dell’insegnante era ormai in avanzato stato di decomposizione.

Ad inviare la segnalazione è stato un giovane che stava camminando lungo la pista ciclabile che costeggia il corso d’acqua in compagnia del suo cane.

Il riconoscimento è avvenuto grazie all’orologio che Peter portava ancora al polso e che il legale della figlia Madè ha identificato come il suo.

Le parole di Benno dopo il ritrovamento

Qualche ora dopo il ritrovamento, il legale di Benno Neumair, Flavio Moccia, ha informato il giovane insegnante, attualmente detenuto nel carcere di Bolzano.

Benno ha riferito di averlo già saputo dalla televisione e di aver vissuto mesi di angoscia perché il corpo del padre non era ancora stato ritrovato.

“SONO STATI MESI DIFFICILI, NON CAPIVO COME NON FOSSE STATO ANCORA TROVATO. ORA MI AUGURO CHE ATTRAVERSO L’INDAGINE CADAVERICA SIANO CONFERMATE LE CIRCOSTANZE SULLE MODALITÀ CHE HO GIÀ ESPRESSO. NELLA TRAGEDIA, ALMENO, UN FATTORE POSITIVO”

ha detto l’imputato.

Il legale di Benno ha quindi riferito che il ritrovamento del corpo senza vita di Peter conferma la versione fornita dal suo assistito.

La lettera di Madè dopo la confessione del fratello

Ha scritto una lunga lettera, che ha consegnato ai suoi legali, affidando a quelle parole il suo amaro sfogo.

Madè Neumair, 26 anni, figlia minore di Peter Neumair e Laura Perselli, ha scritto una lunga lettera, dopo che il fratello maggiore, Benno, ha confessato di aver ucciso i suoi genitori.

La giovane, che vive e lavora in Germania, si è detta pienamente consapevole della drammatica sorte toccata ai suoi genitori, anche molto tempo prima che il fratello confessasse il duplice delitto.

“L’INDICIBILE FATTO CHE BENNO NEUMAIR ABBIA UCCISO A SANGUE FREDDO LA MIA MAMMA E IL MIO PAPÀ LA SERA DEL 4 GENNAIO, PER ME È STATO VIOLENTEMENTE E DOLOROSAMENTE EVIDENTE FIN DAL PRIMO POMERIGGIO DEL 6 GENNAIO”

si legge in un passaggio della lettera di Madè.

La mattina seguente alla scomparsa di Peter e Laura era stata proprio la ragazza ad allertare le forze dell’ordine.

Benno le aveva detto di aspettare, perché ipotizzava un allontanamento volontario dei suoi genitori.

Il nulla osta per i funerali

Dopo oltre 4 mesi dall’omicidio dei coniugi Neumair, la Procura di Bolzano ha concesso il nulla osta per i funerali.

Le indagini per la morte dei genitori di Benno e Madè volgono ormai al termine e quindi è arrivato l’ok da parte della Procura.

Peter e Laura saranno entrambi cremati. Per quanto riguarda la data del funerale non è ancora stata fissata.

I risultati della perizia confermano la versione di Benno

Il mese scorso è stato depositato l’esito di una perizia svolta dal genetista Emiliano Giardina.

Nel corso dell’esame è emerso che la confessione fornita da Benno Neumair sarebbe compatibile con i risultati della perizia.

È quindi confermata la sua versione dei fatti e quindi l’uccisione del padre, poi della madre al suo rientro a casa.

Tracce biologiche dei due coniugi sono state scoperte  nel bagagliaio e nei sedili posteriori della Volvo.

Sul ponte di Ischia Frizzi è stata trovata anche una traccia di Dna di Laura.