Morto operatore tv Mediaset mentre faceva riprese a funivia Mottarone

Non si è placato ancora il senso di sgomento, per quanto accaduto al Lago Maggiore, che si presenta una nuova tragedia: muore operatore tv Mediaset.

A perdere la vita questa volta è un uomo di 52 anni Nicola Pontoriero, giornalista freelance, residente a Sesto San Giovanni ( Milano). L’uomo è morto a causa di un malore mentre era sui sentieri che portano sul posto dove è avvenuto il disastro, poi costato la vita a 14 persone.

Muore operatore televisivo

Il giornalista freelance, stava lavorando come operatore televisivo per un service esterno al gruppo Mediaset. Stando alle notizie emerse dopo la disgrazia, secondo il soccorso alpino si dovrebbe trattare di un arresto cardiaco. Per quanto siano arrivati sul posto i soccorsi, sono stati del tutto vani i tentativi di rianimare l’uomo.

Quando la notizia della morte dl giornalista è pervenuta a Roberto Di Stefano, sindaco di Sesto San Giovanni, questi ha così commentato sulla propria pagina Facebook la morte di Pontoriero:

“Una notizia terribile che tocca la nostra città, una tragedia nella tragedia che ci lascia senza parole”.

Dopo la tragedia, sul luogo del disastro è piovuta una pioggia battente sui resti della cabinovia del Mottarone.

Il post del sindaco per la morte del giornalista continua in una dichiarazione di cordoglio nei confronti della famiglia:

“Tutta la città si stringe attorno alla famiglia di Nicola, ai suoi amici e ai suoi cari in questo momento di lutto”.

Come riferisce anche Repubblica anche l’Associazione italiana giornalisti e videomaker, sui social ha ribadito l’uomo sia ricordato dai colleghi e dagli amici come’ una persona di grande gentilezza e professionalità’.

 

 

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L’area sottoposta a sequestro

Nicola Pontoriero come hanno sottolineato i colleghi è morto mentre svolgeva il suo lavoro, per fornire un servizio d’informazione ai cittadini.

Ora l’area del disastro è posta sotto sequestro compreso l’impianto e dunque si attendono le decisioni della procura di Verbania che dovrà affidare in mani esperte i primi difficili accertamenti sul cavo trainante che si è spezzato e sul sistema frenante di sicurezza che non sarebbe entrato in funzione.

Al disastro unico sopravvissuto è Eitan, un bambino di appena 5 anni, ora ricoverato a Torino mentre versa in gravi condizioni. Si indaga per omicidio colposo plurimo e lesioni colpose e per quanto al momento non ci sono indagati, è plausibile che potrebbero esserci presto.