Bimbo di 2 anni torturato e ucciso dal padre, l’accusa chiede l’ergastolo per Alija Hrustic

Il piccolo Mehmed morì nel maggio del 2019 a seguito di botte, torture e violenze andate avanti per giorni.

bimbo ucciso botte Milano,

La madre del bambino si è costituita parte civile nel processo.

L’omicidio del piccolo Mehmed

Una vita scandita dalla violenza quella vissuta dal piccolo Mehmed Hrustic.

Il bambino, che aveva soltanto 2 anni all’epoca dei fatti, morì nella notte tra il 21 ed il 22 maggio del 2019.

Quella sera, a chiedere l’intervento di un’ambulanza nell’appartamento di via Ricciarelli a Milano, fu il padre del bimbo, Alija Hrustic, 26 anni.

Quando i soccorsi arrivarono sul posto, per il piccolo non c’era ormai più nulla da fare. All’arrivo dei sanitari, Alija Hrustic fece perdere le sue tracce.

Il giovane scappò con le altre due figlie e venne rintracciato qualche ora dopo in un appartamento di via Manzano, nel capoluogo milanese.

L’autopsia sul corpo del piccolo Mehmed confermò le botte e le torture che il piccolo aveva subito per giorni, prima di quella drammatica notte.

Secondo l’accusa, Alija Hrustic avrebbe seviziato il bambino per due giorni con calci, pugni e bruciature di sigaretta.

Il corpicino del piccolo ha raccontato la violenza che era stato costretto a subire per quelle interminabili ore.

L’esame autoptico mise in evidenza:

“51 lesioni su tutto il corpo, diverse costole rotte, un braccio fratturato, il pancreas e un rene spappolato. Fatale, per mehmed, fu una grave lesione alla testa provocata da un violento schiaffo all’altezza dell’occhio”.

La richiesta dell’accusa

Per Alija Hrustic l’accusa ha chiesto l’ergastolo, con isolamento diurno per 9 mesi.

Hrustic è accusato di omicidio volontario, tortura e maltrattamenti, tutti aggravati.

L’uomo aveva accusato la moglie di aver inflitto il colpo mortale al piccolo Mehmed, ma l’accusa ha confermato che anche la donna era vittima di violenze da parte di Hrustic.

Un mese prima del delitto, la moglie di Hrustic aveva scoperto il marito mentre picchiava il bambino con una cintura sulla schiena” e aveva chiamato il numero per le emergenze.

“Quando i soccorsi l’avevano richiamata, aveva risposto Hrustic dicendo che erano state le bambine a telefonare”

è la ricostruzione fatta dal magistrato.

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La mamma si trova ora in una comunità insieme al figlio che aspettava quando Mehmed è stato ucciso.