Razzo cinese in caduta libera sul nostro Paese: allerta in 10 regioni italiane

La caduta è alle ultime battute. Gli esperti consigliano di stare al chiuso, lontani da porte e finestre.

razzo cinese caduta libera

Le previsioni della Protezione Civile sono in continuo aggiornamento, per via del comportamento dello stesso razzo.

Aggiornamento ore 22:00

Si è ristretta la finestra temporale relativa al rientro del razzo “Lunga Marcia 5b” previsto per la notte in arrivo.

Secondo quanto riferito dalla Protezione Civile, le 3 possibili traiettorie del razzo si collocano tra l’1:00 di questa notte e le 7:30 di domani mattina, domenica 9 maggio.

“È utile ricordare che resta remota la probabilità che uno o più frammenti possano cadere sul nostro territorio. Tuttavia il tavolo tecnico continuerà a seguire l’evolversi della situazione attraverso i dati disponibili fino all’avvenuto impatto al suolo”

si legge nel comunicato dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), che è tuttora riunita nel Dipartimento della protezione civile.

Riunione che andrà avanti fino all’avvenuto impatto al suolo.

Razzo in caduta libera sull’Italia: le regioni a rischio

La caduta di frammenti del razzo spaziale cinese ‘Long March 5B’ potrebbe interessare dieci Regioni italiane, come ha spiegato la Protezione Civile.

Lo stadio centrale del razzo cinese alcuni giorni fa ha portato in orbita il primo modulo della nuova stazione spaziale.

Il razzo in caduta libera ha un peso di circa 20 tonnellate ed è lungo 30 metri.

Quello che potrebbe cadere sull’Italia sono ovviamente detriti dell’intero razzo, ma la Protezione Civile ha emanato l’allerta.

A rischio sono 10 regioni italiane: si tratta di Basilicata, Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna.

Ecco i tre passaggi del #razzocinese sull’Italia all’interno della finestra in cui avverrà il rientro incontrollato nell’atmosfera. Fonte: Protezione Civile pic.twitter.com/Ih4tcSSQ9n

— Andrea Bettini (@andreabettini) May 8, 2021

Con il trascorrere delle ore, sarà calcolata con maggiore esattezza la traiettoria e l’orario dell’impatto, che al momento è previsto per le ore 2:24 del 9 maggio, con un margine temporale di incertezza di 6 ore.

L’allerta della Protezione Civile

La Protezione civile italiana ha quindi diffuso alcuni consigli per evitare rischi.

“È poco probabile che i frammenti causino il crollo di edifici, che pertanto sono da considerarsi più sicuri rispetto ai luoghi aperti. Si consiglia di stare lontani dalle finestre e porte vetrate; i frammenti impattando sui tetti degli edifici potrebbero causare danni, perforando i tetti stessi e i solai sottostanti, così determinando anche pericolo per le persone”

si legge nell’avviso promulgato dal Dipartimento.

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