Ornella Pinto, uccisa davanti al figlio piccolo. L’ultima telefonata alla sorella: “Aiuto, salvami”

La donna, che avrebbe compiuto 40 anni il prossimo maggio, è stata uccisa lo scorso sabato nel quartiere partenopeo di San Carlo Arena.

omicidio Ornella Pinto

Dodici le coltellate inferte alla vittima, che prima di morire è riuscita a chiedere aiuto alla sorella.

L’omicidio di Ornella Pinto

L’ha colpita con dodici coltellate, poi è salito a bordo della sua auto ed è arrivato a Montegabbione, Terni, dove si è costituito presso la stazione dei carabinieri.

Vittima della furia omicida di Pinotto Iacomino, 43enne di Napoli, la sua ex compagna, Ornella Pinto, 39 anni.

I due avevano un figlio di appena 4 anni, che avrebbe assistito al delitto della madre.

Iacomino e la Pinto, che stavano insieme da 6 anni, nelle ultime settimane si erano definitivamente separati. Iacomino, imprenditore alberghiero rimasto momentaneamente senza lavoro, aveva lasciato Napoli, per trasferirsi a Terni, da alcuni parenti.

Nella notte tra venerdì e sabato in quella casa di via Filippo Cavolino, nel quartiere partenopeo di San Carlo Arena, si è scatenato l’inferno.

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Iacomino ha impugnato un grosso coltello da cucina ed ha colpito la sua ex con violenza, per ben 12 volte, mentre il loro piccolo piangeva terrorizzato.

La telefonata alla sorella

Dopo averla colpita, Iacomino si è allontanato in auto, mentre Ornella Pinto raccoglieva le sue ultime forze per telefonare alla sorella.

La 39enne è riuscita a fare quell’ultima chiamata, prima di stramazzare a terra priva di sensi.

“Aiuto, chiama la polizia: mi sta ammazzando”

avrebbe detto la donna alla sorella, che ha immediatamente allertato i soccorsi.

La Pinto è stata trasferita all’ospedale Cardarelli di Napoli, dove è stata sottoposta ad un intervento d’urgenza che non è bastato a salvarle la vita.

Come riferisce anche Il Corriere, la donna aveva il polmone e la schiena massacrati da quelle 12 coltellate e salvarle la vita è stato impossibile.

Iacomino è stato arrestato con l’accusa di omicidio volontario ed il bambino è stato affidato ad alcuni parenti della madre.