Morte dell’ambasciatore Attanasio, i sospetti della moglie: “Qualcuno vicino a noi lo ha tradito”

L’ultimo saluto all’ambasciatore e al giovane carabiniere, uccisi in Congo lo scorso lunedì, si è tenuto ieri mattina presso la basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri a Roma.

moglie Luca Attanasio

L’autopsia sui corpi dei due connazionali ha confermato le cause della morte.

I risultati degli esami autoptici

Eseguiti gli esami autoptici sui corpi dell’ambasciatore italiano in Congo, Luca Attanasio, e del giovane carabiniere, Vittorio Iacovacci, 30 anni. 

I due connazionali sono rimasti uccisi in uno scontro a fuoco: non si è trattato quindi di un’esecuzione.

A confermarlo è stato l’esame autoptico, che ha rivelato la verità sulla tragica morte dei due italiani.

Attanasio e Iacovacci sarebbero stati colpiti da due proiettili ciascuno.

L’ipotesi più accreditata resta quella di un tentativo di sequestro finito male, fallito per via dell’intervento dei ranger.

L’ambasciatore Attanasio è stato raggiunto da due colpi all’addome, ed è morto un’ora dopo il trasferimento in ospedale.

Il militare Vittorio Iacovacci è deceduto sul colpo. Il giovane militare è stato colpito al fianco e, poi, al collo.

I colpi mortali sarebbero stati esplosi da una distanza piuttosto elevata, ma saranno gli esami balistici a confermarlo.

I sospetti della moglie di Attanasio

“Luca è stato tradito da qualcuno vicino a noi, alla nostra famiglia. Quella mattina la sua era un’operazione che non implicava direttamente il suo lavoro di ambasciatore”.

A dirlo è stata la moglie dell’ambasciatore Luca Attanasio, Zakia Seddiki.

La richiesta della nuova auto che l’ambasciatore aveva fatto era arrivata solo perché quella che era a disposizione in ambasciata aveva avuto dei guasti meccanici, non ci sarebbe quindi nessuna correlazione con quanto accaduto lo scorso lunedì.

“Qualcuno che conosceva i suoi spostamenti ha parlato, lo ha venduto e lo ha tradito. Mentre io ho perso l’amore della mia vita”

ha spiegato Zakia.

Intanto proseguono le indagini per accertare davvero cosa sia davvero successo quella mattina, costata la vita ai nostri due connazionali.

L’appuntato Salvatore Di Giorgio partirà volontario per il Congo

Lo ha annunciato durante i funerali: sarà lui a sostituire Vittorio Iacovacci nella missione in Congo.

A prendere il posto del giovane carabiniere sarà Salvatore Di Giorgio, appuntato 39enne.

Ha scelto lui stesso di partire volontario per il Congo, ricoprendo il ruolo costato la vita al giovane carabiniere.

Nel corso dei funerali di Stato di Attanasio e Iacovacci è intervenuto leggendo una commovente lettera, in ricordo del suo collega, dello stesso reggimento di Di Giorgio.

“Sono molto orgoglioso di sostituirmi a Vittorio che è stato un esempio per tutti noi: lo è per chi è arrivato da poco e per chi invece è in servizio da tanto tempo. Il suo operato sarà da guida per tutti noi”

ha raccontato a Fanpage.

Quando parla del suo collega e del ruolo che a giorni andrà a ricoprire, visibilmente commosso ha spiegato:

“Per me è un onore prendere il suo posto: sono molto orgoglioso di questo Paese, dei miei colleghi, del nostro lavoro e di Vittorio il cui valore resterà un diamante al collo della nostra Italia per sempre”.

Limbiate saluta Attanasio

Dopo i funerali di stato che si sono tenuti ieri a Roma, nella basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, oggi è il suo paese d’origine a salutare l’ambasciatore Luca Attanasio.

Nell’atrio del comune di Limbiate, in provincia di Monza e Brianza, è stata allestita la camera ardente di Luca Attanasio.

Domani si svolgeranno invece i funerali pubblici al campo sportivo celebrate dall’arcivescovo di Milano, Mario Delpini.

A Sonnino sono state esposte le bandiere a mezz’asta in segno di lutto, per salutare Vincenzo Iacovacci, originario del paesino in provincia di Latina.